Tecnopanico
Il sorpassare i confini della paura irrazionale viene sostenuto nel testo attraverso un’esplorazione razionale ed aggiornata dello scenario digitale. Non sorprende, perciò, che il libro abbia ottenuto un vasto consenso critico, riconosciuto soprattutto per l’efficace capacità di Acerbi di decostruire certe visioni catastrofiste e amplificazioni mediatiche. Il rigore scientifico si accompagna a quella che potremmo quasi definire una missione pedagogica: offrire uno sguardo più limpido e meno incline alle facili semplificazioni, aiutando i lettori a orientarsi tra ciò che è reale e ciò che, forse, è solo alimentato dalla paura del nuovo o dalle trasformazioni di cui non comprendiamo ancora appieno la portata. Allo stesso tempo, il testo mantiene quel tocco di pragmatismo che riesce a tradursi in una schiettezza narrativa, tanto chiara da poter mettere temi complessi alla portata di tutti. E questa accessibilità si rivela uno dei tratti più ampiamente lodati dell’opera.