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LA MOSSA DI ISRAELE NEL SOMALILAND SI INSERISCE NELLA SUA PIÙ AMPIA STRATEGIA DI DOMINIO REGIONALE
LA MOSSA DI ISRAELE NEL SOMALILAND SI INSERISCE NELLA SUA PIÙ AMPIA STRATEGIA DI DOMINIO REGIONALE
2060108 . La Strategia di Israele tra Guerra Perpetua e Riconoscimento del Somaliland Israele vive uno stato di guerra costante, preferendo il conflitto alla stabilità politica. Recentemente, il riconoscimento del Somaliland rappresenta un tentativo di espandere la sua influenza in Africa, sfidando la Turchia e rafforzando la sua posizione strategica nel Corno d'Africa. Nonostante l'apparente fallimento nel tradurre il predominio militare in soluzioni politiche, Israele considera la guerra un paradigma di governo utile per mantenere libertà d'azione. Le operazioni militari in Palestina, Siria e Libano evidenziano una strategia di conflitto gestito. La crescente interconnessione tra le forze della resistenza e il riemergere di una politica multipolare complicano il panorama geopolitico. Israele, quindi, non solo combatte contro le minacce, ma sta anche riorganizzando la sua strategia per affrontare una guerra senza fine, spostando il focus verso una regionalizzazione della violenza.
LA MOSSA DI ISRAELE NEL SOMALILAND SI INSERISCE NELLA SUA PIÙ AMPIA STRATEGIA DI DOMINIO REGIONALE
La posizione dell’UE a fronte della nuova Strategia di sicurezza USA
La posizione dell’UE a fronte della nuova Strategia di sicurezza USA
20260107 . Analisi della Frammentazione Europea e delle Dinamiche USA La Casa Bianca mira a frammentare l'Europa, mentre il sostegno alla difesa ucraina rimane solido. Il Consiglio europeo ha deciso di finanziare l'Ucraina con 90 miliardi di euro, evidenziando la resilienza dell'UE nonostante la resistenza di alcuni Stati. Tuttavia, il rinvio della firma dell'accordo UE-Mercosur rivela debolezze nelle relazioni commerciali europee e l'influenza delle lobby agricole. In un contesto geopolitico mutato, la nuova strategia di sicurezza degli Stati Uniti attacca l'UE, favorendo movimenti politici di destra per promuovere la sovranità nazionale. Gli USA cercano di gestire affari con singoli Stati europei piuttosto che con l'Unione. L'UE deve rafforzare la propria capacità regolatoria e di difesa, mantenendo un dialogo con gli Stati Uniti senza cedere a pressioni. La necessità di riforme istituzionali e cooperazione creativa è cruciale per affrontare le sfide future.
La posizione dell’UE a fronte della nuova Strategia di sicurezza USA
La crisi dell’industria in Germania
La crisi dell’industria in Germania
20260107 . La crisi economica tedesca secondo Merz Il cancelliere Friedrich Merz ha espresso preoccupazione per la grave crisi economica della Germania in una lettera inviata il 6 gennaio ai membri del governo e ai deputati. Nonostante un piano di indebitamento di 500 miliardi di euro, il debito è aumentato senza effetti positivi sull'economia, ad eccezione del settore della Difesa. Le cause della crisi includono la guerra in Ucraina, la concorrenza cinese, e la mancanza di riforme strutturali. Settori come l'industria automobilistica vedono un drastico calo dell'occupazione, con oltre 50.000 posti persi nel 2023. La burocrazia e la lentezza nell'attuazione delle riforme ostacolano la ripresa. Le insolvenze sono aumentate drasticamente, con oltre 280.000 nuovi disoccupati previsti.
La crisi dell’industria in Germania
Mi vergono per loro
Mi vergono per loro
20260107 . Critica alla Propaganda Occidentale e alla Violazione dei Diritti Internazionali Incredulità di fronte alla narrativa occidentale che etichetta Maduro come dittatore, nonostante le elezioni regolari in Venezuela. Le valutazioni sulle elezioni sono influenzate dagli interessi americani, con un doppio standard che giustifica l'intervento per "esportare democrazia". La propaganda occulta violazioni del diritto internazionale, presentando conflitti come missioni umanitarie. Viene criticata la superficialità della narrativa che demonizza Maduro con accuse infondate, suggerendo un'ossessione per numeri simbolici. Il deterioramento dei principi legali all'estero potrebbe riflettersi in una crescente erosione delle libertà civili in Occidente. Il pericolo di un conflitto globale e l'inevitabile ricaduta di queste ideologie sugli stessi critici di Maduro.
Mi vergono per loro
Perché Cina e Israele sono ai ferri corti sul Somaliland
Perché Cina e Israele sono ai ferri corti sul Somaliland
20260107 . Riconoscimento del Somaliland da parte di Israele e reazioni cinesi Nel 2025, Israele riconosce il Somaliland come Stato indipendente, suscitando l'allerta della Cina. Pechino critica la mossa di Netanyahu, considerando il Somaliland parte della Somalia e sostenendo la sua sovranità. La Cina teme analogie con Taiwan e richiama il Somaliland a cessare attività separatiste. La posizione di Eritrea suggerisce un possibile intervento cinese al Consiglio di sicurezza dell'ONU. Inoltre, la Cina è preoccupata per la strategica posizione del Somaliland vicino al Bab al-Mandab, cruciale per le sue rotte commerciali. I rapporti tra Cina e Israele si stanno deteriorando.
Perché Cina e Israele sono ai ferri corti sul Somaliland
Fabio De Masi denuncia von der Leyen per legami con lobby armi
Fabio De Masi denuncia von der Leyen per legami con lobby armi
20260107 . Von der Leyen e la Trasparenza: Nuove Sfide Legali Ursula von der Leyen affronta un nuovo caso legale riguardante la trasparenza nei suoi rapporti con l'industria delle armi. Fabio De Masi, europarlamentare del BSW, ha presentato un ricorso per ottenere la pubblicazione di documenti relativi agli incontri tra von der Leyen e le aziende di difesa. De Masi accusa la presidente di comportarsi come "Re Sole", negando informazioni cruciali ai cittadini. La Commissione Europea ha fornito risposte insufficienti alle interrogazioni parlamentari. Questo non è il primo scandalo per von der Leyen, che ha già affrontato critiche per la gestione delle comunicazioni durante il suo mandato in Germania.
Fabio De Masi denuncia von der Leyen per legami con lobby armi
Dopo la crisi in Venezuela, alta tensione Usa-Russia: Trump sequestra la petroliera Marinera. Ira di Mosca
Dopo la crisi in Venezuela, alta tensione Usa-Russia: Trump sequestra la petroliera Marinera. Ira di Mosca
20260107 . Controllo Usa sulla petroliera Marinera Gli Stati Uniti hanno preso il controllo della petroliera Marinera, precedentemente nota come Bella 1, dopo un inseguimento di oltre due settimane nell'Atlantico. Agenti americani sono a bordo della nave, sospettata di violare sanzioni trasportando petrolio iraniano. La Russia ha inviato navi per scortare la petroliera, aumentando le tensioni tra i due paesi. Il presidente Trump ha imposto un "blocco" sulle petroliere venezuelane, accusando il governo di traffico di droga. Gli Usa hanno tentato di abbordare la nave nei Caraibi, preferendo sequestrarla anziché affondarla.
Dopo la crisi in Venezuela, alta tensione Usa-Russia: Trump sequestra la petroliera Marinera. Ira di Mosca
Criminal Groups Drive Deforestation in Brazilian Amazon State, Authorities Say
Criminal Groups Drive Deforestation in Brazilian Amazon State, Authorities Say
20260106 . Aumento della Deforestazione in Mato Grosso a Causa della Criminalità Organizzata La criminalità organizzata sta intensificando la deforestazione nel Mato Grosso, con un incremento dell'85% del disboscamento illegale nelle aree protette tra agosto 2023 e luglio 2024. Le organizzazioni criminali, dotate di risorse logistiche e finanziarie, operano ora in modo più strutturato. Nel periodo analizzato, 49.000 ettari sono stati disboscati illegalmente, di cui 17.800 in territori indigeni. La pressione su queste aree è aumentata a causa della scarsità di foreste private. Le autorità hanno incrementato i fondi per combattere il disboscamento illegale, ma la situazione resta critica per le comunità locali.
Criminal Groups Drive Deforestation in Brazilian Amazon State, Authorities Say
I presupposti per la guerra ci sono tutti. L'Iran è il fulcro di un'intensa manovra politica volta a definire il futuro post-Trump
I presupposti per la guerra ci sono tutti. L'Iran è il fulcro di un'intensa manovra politica volta a definire il futuro post-Trump
20260107 . La Strategia Militare di Trump e Netanyahu: Un'Analisi Complessa Durante un incontro del 30 dicembre, Trump ha minacciato un attacco all'Iran se continuasse il suo programma missilistico e nucleare, mentre ha espresso supporto per Netanyahu e Israele. Nonostante il linguaggio bellicoso, dettagli sulla strategia rimangono vaghi. Netanyahu, in difficoltà politica a causa di accuse di corruzione e legami con il Qatar, potrebbe cercare una guerra contro l'Iran per distrarre l'attenzione e guadagnare consenso popolare. Nel contesto delle elezioni americane, Trump naviga tensioni interne nel GOP, cercando di mantenere l'unità del movimento MAGA. La guerra proposta contro l'Iran si intreccia con lotte di potere politiche, mentre Netanyahu e Trump affrontano sfide interne e il rischio di divisioni all'interno delle loro rispettive basi.
I presupposti per la guerra ci sono tutti. L'Iran è il fulcro di un'intensa manovra politica volta a definire il futuro post-Trump
Forza senza consenso: la crisi terminale dell'Impero
Forza senza consenso: la crisi terminale dell'Impero
20260105 . La Resistenza del Venezuela e le Dinamiche Globali del Petrodollaro Il Venezuela ha affrontato un assedio di venticinque anni dalla fine degli anni '90, segnato dall'elezione di Hugo Chávez e da eventi come tentativi di golpe, sabotaggi e sanzioni internazionali che hanno innescato una "guerra economica". Nonostante ciò, il paese ha mantenuto la sua sovranità, cercando alleanze internazionali e sviluppando sistemi di pagamento alternativi per eludere il dollaro. Dal 2018, Caracas ha avviato il processo di "liberazione dal dollaro", vendendo petrolio in valute diverse e cercando di unirsi ai BRICS. Questa strategia rappresenta una sfida al sistema del petrodollaro. Parallelamente, l'intervento statunitense, in particolare in Venezuela e Groenlandia, evidenzia un tentativo di controllo delle risorse energetiche in un contesto di crescente concorrenza globale.
Forza senza consenso: la crisi terminale dell'Impero
Ciò che le vicende venezuelane rendono evidente
Ciò che le vicende venezuelane rendono evidente
20260106 . La Resistenza del Venezuela e le Dinamiche Globali del Petrodollaro Il Venezuela ha affrontato un assedio di venticinque anni dalla fine degli anni '90, segnato dall'elezione di Hugo Chávez e da eventi come tentativi di golpe, sabotaggi e sanzioni internazionali che hanno innescato una "guerra economica". Nonostante ciò, il paese ha mantenuto la sua sovranità, cercando alleanze internazionali e sviluppando sistemi di pagamento alternativi per eludere il dollaro. Dal 2018, Caracas ha avviato il processo di "liberazione dal dollaro", vendendo petrolio in valute diverse e cercando di unirsi ai BRICS. Questa strategia rappresenta una sfida al sistema del petrodollaro. Parallelamente, l'intervento statunitense, in particolare in Venezuela e Groenlandia, evidenzia un tentativo di controllo delle risorse energetiche in un contesto di crescente conflitto globale.
Ciò che le vicende venezuelane rendono evidente
Lex Cina, inasprimento dei controlli sugli investimenti stranieri
Lex Cina, inasprimento dei controlli sugli investimenti stranieri
20260106 . Nuove Regole sugli Investimenti Esteri in Svizzera La Svizzera sta per implementare un sistema di verifica degli investimenti esteri in settori critici per la sicurezza nazionale, segnando un cambio rispetto alla sua storica apertura economica. Dopo eventi significativi come l'acquisizione di Syngenta da parte di ChemChina, il legislatore si trova davanti a una scelta cruciale: mantenere il tradizionale approccio di apertura o proteggere le tecnologie strategiche. Il progetto di legge prevede che le acquisizioni in settori come energia, telecomunicazioni e infrastrutture sanitarie siano approvate dalle autorità competenti, esaminando l'impatto sulla sicurezza e autonomia del Paese. Il dibattito parlamentare ha sollevato preoccupazioni riguardo all'inclusione di investitori privati, evidenziando il rischio di influenze statali anche su aziende non ufficialmente controllate. Altri Paesi, come Stati Uniti e membri dell'UE, hanno già adottato normative più severe in materia di investimenti esteri, accentuando la tensione globale in questo ambito.
Lex Cina, inasprimento dei controlli sugli investimenti stranieri
IA e migrazione: grandi affari al confine?
IA e migrazione: grandi affari al confine?
20260106 . Militarizzazione della Migrazione e Tecnologie AI in Europa La Grecia sta costruendo un muro high-tech al confine con la Macedonia del Nord, sostituendo metodi di sorveglianza come il volo delle cicogne con droni e radar. Questo sviluppo riflette una militarizzazione crescente della gestione dell'asilo in Europa, supportata da fondi dell'Unione Europea e da una lobby influente. L'istituto svizzero Idiap, che lavora sulla biometria, ha ricevuto finanziamenti da Frontex per creare un database per il riconoscimento delle persone alle frontiere. Tuttavia, la mancanza di controllo democratico e di trasparenza solleva interrogativi etici. L'AI Act dell'UE, che regola l'uso dell'intelligenza artificiale, esclude applicazioni legate alla sicurezza nazionale, rendendo difficile la supervisione di queste tecnologie nel contesto migratorio. La Svizzera, pur non avendo ancora una legislazione simile, prevede un aumento del contributo per progetti di gestione delle frontiere.
IA e migrazione: grandi affari al confine?
Trump–Netanyahu, un abbraccio che non scioglie i nodi
Trump–Netanyahu, un abbraccio che non scioglie i nodi
20251230 . Incontro Trump-Netanyahu: Nessun Progresso per Gaza L’incontro alla Casa Bianca tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu si è concluso senza progressi sulla situazione a Gaza, nonostante scambi di cordialità. Trump ha elogiato Netanyahu, promettendo una nuova onorificenza, mentre Netanyahu ha ribadito la necessità di disarmare Hamas prima di procedere con la ricostruzione della Striscia. La Casa Bianca ha chiesto a Netanyahu di moderare le politiche in Cisgiordania per evitare escalation, evidenziando divergenze strategiche. La posizione di Trump sull'Iran e la Siria risulta ambigua, suggerendo una possibile apertura. In sostanza, l'incontro ha rivelato tensioni sottostanti e la mancanza di una visione chiara per Gaza e il futuro del Medio Oriente, riflettendo divergenze tattiche e strategiche tra i due leader.
Trump–Netanyahu, un abbraccio che non scioglie i nodi
Javier Milei in 10 frasi choc: un paleolibertario alla conquista dell’Argentina
Javier Milei in 10 frasi choc: un paleolibertario alla conquista dell’Argentina
«Tra la mafia e lo Stato, preferisco la mafia». Vista dall’Europa, la brutalità del fenomeno Javier Milei è difficile da comprendere. Da dove viene, cosa rappresenta? Partendo da 10 citazioni particolarmente violente e significative, Pablo Stefanoni, che ha parlato con Milei, cerca di delineare i contorni di una personalità che sembra rifiutare ogni limite.
Javier Milei in 10 frasi choc: un paleolibertario alla conquista dell’Argentina
Chi può e chi non può finanziare Hamas?
Chi può e chi non può finanziare Hamas?
20260103 . Gli arresti di cittadini palestinesi a Genova nel dicembre 2025, accusati di finanziamento a Hamas, evidenziano un'ipocrisia giuridica e politica. Mentre alcune associazioni italiane avrebbero supportato Hamas con 7 milioni di euro in 20 anni, gli Stati Uniti hanno fornito 21 miliardi di dollari a Israele. Il Qatar, principale sostenitore finanziario di Hamas, ha trasferito miliardi a Gaza con il consenso di USA e Israele, sollevando interrogativi sulla criminalizzazione delle iniziative individuali. L'Italia, pur mantenendo relazioni strategiche con il Qatar, non ha mai messo in discussione tali legami. Questo riflette un giustizialismo selettivo che colpisce i deboli mentre protegge gli alleati. La repressione giudiziaria diventa così strumento di controllo, silenziando le voci di dissenso e negando il diritto alla resistenza dei palestinesi.
Chi può e chi non può finanziare Hamas?
EU Foreign Policy Chief Kallas Wants EU at War With Russia, China
EU Foreign Policy Chief Kallas Wants EU at War With Russia, China
20260103 . Le tensioni geopolitiche tra UE, Russia e Cina Kaja Kallas, capo della politica estera dell'UE, ha espresso l'intenzione di coinvolgere l'Unione Europea in un conflitto con Russia e Cina, secondo Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti. Dmitriev ha criticato Kallas su un social network, sottolineando l'inefficacia dell'UE nel gestire le relazioni con la Russia. Nel frattempo, gli Stati Uniti, sotto la presidenza G20 del 2026, hanno dichiarato che le sanzioni contro la Russia non sono accettabili, evidenziando che il commercio alimentare non dovrebbe essere utilizzato come arma. Questo approccio riflette le tensioni globali e le dinamiche economiche in evoluzione nel contesto delle relazioni internazionali.
EU Foreign Policy Chief Kallas Wants EU at War With Russia, China
Le industrie culturali come ponte strategico tra Cuba e la Cina
Le industrie culturali come ponte strategico tra Cuba e la Cina
20251229 . La Democrazia Contemporanea: Riflessioni e Sfide nel 2026 Nel 2026, si celebra il 250° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza americana, ma la democrazia è al centro di dibattiti complessi. Le democrazie devono affrontare sfide legate alla sicurezza e alla disinformazione, con iniziative europee mirate a tutelare i processi elettorali. L’intelligenza artificiale influenzerà le campagne elettorali, aumentando la diffusione di contenuti manipolativi a basso costo. In Ungheria, Viktor Orbán cerca di mantenere il suo potere in un contesto di crescente autoritarismo. Al di fuori dell'Europa, si svolgeranno elezioni cruciali in paesi come il Bangladesh, il Brasile e Israele, dove la democrazia ha subito regressi. La situazione politica globale nel 2026 richiederà attenzione e riflessione sui valori democratici fondamentali.
Le industrie culturali come ponte strategico tra Cuba e la Cina
Prospettive per la democrazia globale nel 2026
Prospettive per la democrazia globale nel 2026
20260101 . La Democrazia Contemporanea: Riflessioni e Sfide nel 2026 Nel 2026, si celebra il 250° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza americana, ma la democrazia è al centro di dibattiti complessi. Le democrazie devono affrontare sfide legate alla sicurezza e alla disinformazione, con iniziative europee mirate a tutelare i processi elettorali. L’intelligenza artificiale influenzerà le campagne elettorali, aumentando la diffusione di contenuti manipolativi a basso costo. In Ungheria, Viktor Orbán cerca di mantenere il suo potere in un contesto di crescente autoritarismo. Al di fuori dell'Europa, si svolgeranno elezioni cruciali in paesi come il Bangladesh, il Brasile e Israele, dove la democrazia ha subito regressi. La situazione politica globale nel 2026 richiederà attenzione e riflessione sui valori democratici fondamentali.
Prospettive per la democrazia globale nel 2026
L’intel­li­genza arti­fi­ciale è un pap­pa­gallo adde­strato?
L’intel­li­genza arti­fi­ciale è un pap­pa­gallo adde­strato?
Er Pap­pa­gallo, tutto sod­di­sfatto / magna un biscotto silen­zio­sa­mente. / – Per­ché nun parli mai? – je chiede un Gatto / com’è che nun t’inse­gnano a di’ gnente? / S’io fossi quer che sei / quar­che parola me l’impa­re­rei. – / Er Pap­pa­gallo... L'intelligenza artificiale come "pappagallo addestrato" Nel contesto dell'intelligenza artificiale (AI), Gianpaolo Mura la paragona a un "pappagallo addestrato" che ripete il sapere umano. Durante un convegno, ha evidenziato che l'AI non è intrinsecamente di destra o sinistra, ma dipende dagli "addestratori". L'AI generativa e non generativa si basano su modelli matematici per elaborare dati e prevedere comportamenti. Mura sottolinea l'importanza dell'interazione umana, affermando che l'AI non sostituisce il lavoro umano, ma funge da supporto per attività ripetitive. Infine, l'AI potrebbe influenzare decisioni aziendali, come dimostrato da un esempio di licenziamenti e riassunzioni in una grande società.
L’intel­li­genza arti­fi­ciale è un pap­pa­gallo adde­strato?
1972 B C S
1972 B C S
Cancer, resurrection, death. The brief, brilliant existence of the revenant. But does death follow us or await us? And what about illness? Joy? Pain? And any other state of our being in the world?
1972 B C S
World Inequality Report 2026
World Inequality Report 2026
20251231 . Disuguaglianza estrema: un'analisi e proposte di intervento Il World Inequality Report 2026 evidenzia un divario crescente tra ricchi e poveri, con il 10% più ricco che guadagna più del restante 90%. La concentrazione della ricchezza è allarmante: l'1% più ricco possiede più della metà della ricchezza globale. La disuguaglianza alimenta disparità in istruzione e salute, oltre a contribuire all'aumento delle emissioni di gas serra. Gli autori propongono misure politiche per contrastare questa tendenza, come la tassazione progressiva e investimenti pubblici in istruzione e sanità. Tuttavia, si sottolinea che senza una ristrutturazione del sistema socioeconomico attuale, le disuguaglianze non possono essere affrontate in modo efficace. La responsabilità è attribuita alla proprietà privata del capitale e alle politiche governative che la sostengono.
World Inequality Report 2026
America Latina, rapporto Cepal: disuguaglianza estrema nella distribuzione del reddito
America Latina, rapporto Cepal: disuguaglianza estrema nella distribuzione del reddito
Rapporto Cepal 2025: Disuguaglianza e Povertà in America Latina Il rapporto annuale della Cepal evidenzia l'estrema disuguaglianza in America Latina, dove il 10% più ricco detiene il 34,2% del reddito totale, mentre il 10% più povero solo l'1,7%. Per affrontare questa situazione, è proposta una strategia in cinque punti, inclusa la riduzione della disuguaglianza educativa e la creazione di occupazione di qualità. Sebbene la povertà monetaria sia in calo, con il 25,5% della popolazione colpita, il lavoro informale e le disparità nell'istruzione rimangono problematici. La spesa sociale è aumentata ma con significative differenze regionali. La Cepal avverte che senza interventi strutturali, i progressi nella riduzione della povertà potrebbero essere fragili e insufficienti.
America Latina, rapporto Cepal: disuguaglianza estrema nella distribuzione del reddito
Emig­ra­tion pushes pop­u­la­tion growth to a dra­matic low in 2025
Emig­ra­tion pushes pop­u­la­tion growth to a dra­matic low in 2025
20251231 . Declino della Crescita Popolazione Israele nel 2025 Nel 2025, la crescita della popolazione israeliana ha raggiunto un minimo storico con un aumento dello 0,9%, attribuito principalmente a un calo del tasso di natalità e a un aumento della mortalità, accentuato dalla guerra di Gaza del 2023. Prima di questo evento, la crescita annua era compresa tra l'1,9% e il 2%. Il rapporto del Taub Center mostra che il calo demografico influenzerà negativamente la crescita economica, sebbene un tasso di crescita più lento possa stimolare un aumento del PIL pro capite. Le nascite sono rimaste costanti nonostante l'aumento della popolazione, con un significativo calo della fertilità tra donne musulmane e druse. Inoltre, l'emigrazione è aumentata drasticamente, con un saldo migratorio netto negativo mai registrato prima. Per mantenere la crescita, Israele dovrà attrarre nuovi immigrati, nonostante le sfide politiche e sociali attuali.
Emig­ra­tion pushes pop­u­la­tion growth to a dra­matic low in 2025
Per la Russia la guerra è diventata il tutto, però non sa più per cosa combatte
Per la Russia la guerra è diventata il tutto, però non sa più per cosa combatte
20251231 . La Russia e l'Ucraina nel 2025: Un'analisi di Alexander Morozov Nel 2025, sia la Russia che l'Ucraina hanno affrontato un anno di guerra e difficili decisioni. Alexander Morozov, politologo, descrive la Russia come uno "Stato di guerra", dove la guerra è diventata il principale strumento di legittimazione, a scapito dello sviluppo sociale ed economico. La frattura tra Stato e società è istituzionalizzata, con il Cremlino che governa in modo autoritario. L'Ucraina, invece, ha mantenuto un alto livello di solidarietà e ha preservato la democrazia, nonostante la stanchezza della popolazione. I negoziati di pace sono stagnanti, e la guerra continua a intensificarsi, complicando ulteriormente la situazione. Morozov conclude che la Russia entrerà nel 2026 in una condizione di vulnerabilità, mentre l'Ucraina, nonostante le perdite, ha chiara la sua identità e obiettivi.
Per la Russia la guerra è diventata il tutto, però non sa più per cosa combatte
La lettura in Europa nel 2025
La lettura in Europa nel 2025
- Jerry Wick (GB): Italy is off the list. Maybe that's why, whether I speak English or Italian, Italians don't understand. - Beate Kessel: Italiener können weder lesen, schreiben, sprechen noch denken; oder umgekehrt. - Jussi Hassel (Dk): Ubrugelige italienske biblioteker. - Claudine d'Ormale (F): C’est pourquoi les documents venant d’un Italien sont souvent si compliqués. - Виктор Лермонтов: Итальянцы во время пандемии даже не умели понимать инструкции по безопасному управлению отделениями интенсивной терапии. - Rodrigo Alvarez: Cuanto más están los italianos en posiciones de responsabilidad, menos leen. ....
La lettura in Europa nel 2025
CRONACHE DAL FUNERALE DELLA COSTITUZIONE
CRONACHE DAL FUNERALE DELLA COSTITUZIONE
20251230 . Riflessioni sulla Sentenza della Corte Costituzionale riguardante l'Obbligo Vaccinale La recente sentenza della Corte Costituzionale sulla legittimità dell'obbligo vaccinale e del Green Pass conferma la posizione già assunta nel novembre 2022, legittimando l'obbligo in nome della salute pubblica e delle evidenze scientifiche disponibili. Tuttavia, si sottolinea che il principio di subordinazione dei diritti individuali al bene collettivo è complesso e non sempre giustificato, poiché non è stata effettuata una valutazione utilitaristica adeguata. Inoltre, si critica l'affermazione che le evidenze scientifiche del momento giustificassero l'obbligo, evidenziando che tali evidenze erano false e che il governo ha basato le sue decisioni su dati manipolati. La sentenza rappresenta quindi un allontanamento dalla giustizia e dalla separazione dei poteri, minacciando il principio di stato di diritto e la democrazia.
CRONACHE DAL FUNERALE DELLA COSTITUZIONE