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Tens of thousands gather in Rome for demonstration against the war in Gaza
Tens of thousands gather in Rome for demonstration against the war in Gaza
Il 6 luglio 2025, a Roma, si è svolta una marcia organizzata da Partito Democratico, M5s e Avs, iniziata in Piazza Vittorio Emanuele II e conclusa davanti alla basilica di San Giovanni. Decine di migliaia di partecipanti hanno sventolato bandiere palestinesi e cartelli contro la guerra, con uno striscione principale che recitava "Gaza ferma il massacro. Basta complicità". I leader dei partiti hanno denunciato i crimini del governo Netanyahu e chiesto il riconoscimento dello Stato palestinese. Una contro-manifestazione è stata organizzata a Milano da Italia Viva e Azione, in disaccordo con la scelta di non menzionare l'antisemitismo.
Tens of thousands gather in Rome for demonstration against the war in Gaza
The Democracy Index
The Democracy Index
20250606 . La recente rottura tra Elon Musk e Donald Trump ha messo in evidenza le sfide democratiche sotto l'amministrazione Trump, caratterizzata da caos e mancanza di principi. Musk ha criticato aspramente il "big beautiful bill" di Trump, dando inizio a una serie di attacchi reciproci, mentre Trump minacciava di revocare i contratti federali di Musk. Contestualmente, l'amministrazione ha adottato politiche restrittive, come la sospensione dell'ingresso per nuovi studenti internazionali ad Harvard e il ripristino di un bando ai viaggi da paesi specifici, suscitando preoccupazioni sulla sicurezza e la dignità umana. Questi eventi, uniti alla nomina di un giovane inesperto a capo di un programma di prevenzione del terrorismo, evidenziano un mix di crudeltà e dilettantismo, mentre proseguono tentativi di erodere le istituzioni democratiche.
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ICE launches ‘military-style’ raids in Los Angeles: What we know
ICE launches ‘military-style’ raids in Los Angeles: What we know
7 giugno 2025 . Venerdì, a Los Angeles, forze federali hanno effettuato raid di immigrazione, arrestando decine di persone e scatenando proteste diffuse. Le operazioni, condotte da ICE, DHS, FBI e DEA, si sono focalizzate su aree con alta densità di migranti, arrestando 44 individui per violazioni legate all'immigrazione, senza mandati di cattura. Testimoni hanno descritto l'operazione come militare, con agenti armati e veicoli blindati. Le proteste, scatenate dalla notizia dei raid, hanno portato a scontri tra dimostranti e polizia, con l'uso di gas lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere la folla. I funzionari locali hanno condannato le operazioni, mentre esponenti dell'amministrazione Trump le hanno difese, sottolineando la supremazia della legge federale.
ICE launches ‘military-style’ raids in Los Angeles: What we know
Sicurezza, il decreto è legge tra le proteste: 14 nuovi reati e nove aggravanti. Ecco tutte le novità
Sicurezza, il decreto è legge tra le proteste: 14 nuovi reati e nove aggravanti. Ecco tutte le novità
20250604 . L'articolo 31 del decreto sicurezza è di una gravità estrema, poiché prevede che il governo in carica possa dare il via libera ai servizi segreti per fondare, promuovere e dirigere associazioni terroristiche. È incredibile il silenzio che circonda una norma così eversiva rispetto ai principi democratici del nostro paese. Media e stampa avrebbero dovuto dedicargli un'attenzione costante: basta riflettere sulle rivelazioni scaturite da inchieste e sentenze sulle stragi tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli '80, legate alla strategia della tensione, e sugli attentati mafiosi del '92 e '93, che hanno visto coinvolti apparati deviati dello Stato, per comprendere l’importanza di questo tema! Eppure, i parlamentari di questa maggioranza hanno approvato senza indignazione quest’assurdità. La storia che cercano di ignorare, alla fine, tornerà a perseguitarli!
Sicurezza, il decreto è legge tra le proteste: 14 nuovi reati e nove aggravanti. Ecco tutte le novità
SPID con InfoCert diventerà a pagamento da luglio: perché, chi deve pagare e cosa fare
SPID con InfoCert diventerà a pagamento da luglio: perché, chi deve pagare e cosa fare
20250606 . Lo SPID sta per diventare a pagamento poiché lo Stato ha interrotto i finanziamenti pubblici per il servizio, che ricadrà sulle spalle delle aziende private e, di conseguenza, sulle nostre tasche. I quaranta milioni di euro promessi nel decreto 2023 sono ancora bloccati, per cui non ci saranno SPID gratuiti. Infocert ha annunciato che, a partire dal 28 luglio, chiederà 5,98 euro all'anno, dopo un decennio di gratuito, e Aruba ha già iniziato a far pagare dal secondo anno. Le aziende che hanno investito fino a 30 milioni per mantenere operativo il sistema non riescono più a sostenere costi senza ricavi, generando uno squilibrio insostenibile. Il termine si avvicina: a luglio scade l'accordo tra Stato e fornitori SPID. Se non verranno assegnati nuovi fondi, perderemo l'accesso gratuito ai servizi digitali della pubblica amministrazione. Preparati a tirare fuori la carta di credito: la digitalizzazione in Italia rischia di diventare un abbonamento a pagamento. È l’ennesima volta. È tempo di rivedere le priorità e richiedere alle istituzioni di rispettare gli impegni. L'accesso ai servizi della pubblica amministrazione è un diritto costituzionale che non può diventare a pagamento.
SPID con InfoCert diventerà a pagamento da luglio: perché, chi deve pagare e cosa fare
Solo bugie sul conflitto in Ucraina
Solo bugie sul conflitto in Ucraina
20250606 . Ucraina è una pedina degli interessi imperialisti occidentali, a partire dal golpe del 2014 che ha portato alla destituzione di Yanukovic. Le ingerenze straniere e i supporti militari ai governi di Kiev. La consapevolezza russa riguardo alla mancanza di sollevazione popolare e la narrazione occidentale su una possibile guerra lampo. L'Occidente non desidera la pace, ma continua a sfruttare il conflitto per spendere risorse ucraine. Considerazioni sulla storia delle guerre e la resilienza dei popoli, paragonando la situazione attuale con il passato italiano, sottolineando come la memoria storica possa essere manipolata.
Solo bugie sul conflitto in Ucraina
Cosa lega l’accesso all’istruzione e le condizioni lavorative
Cosa lega l’accesso all’istruzione e le condizioni lavorative
20250429 . L’istruzione ha un forte impatto sull’occupazione: il 60,5% dei giovani con diploma è occupato, mentre solo il 44,4% di chi ha abbandonato la scuola lo è. Il tasso di occupazione aumenta con il titolo di studio: 74% per i laureati rispetto a valori inferiori per i diplomati e chi ha solo la licenza media. I dati mostrano anche differenze regionali, con il nord Italia in media più occupato. Le lauree STEM offrono le migliori possibilità di lavoro, raggiungendo tassi vicini al 90%. Inoltre, la qualità dell'occupazione migliora con l'istruzione, con un minor numero di lavori part-time involontari tra i laureati. La povertà educativa influisce sull'accesso all'istruzione, perpetuando disuguaglianze sociali. Infine, le città con alti tassi di occupazione tendono a avere una maggiore percentuale di laureati.
Cosa lega l’accesso all’istruzione e le condizioni lavorative
Il decreto sicurezza è legge: ecco perché è una pessima notizia
Il decreto sicurezza è legge: ecco perché è una pessima notizia
20250604 . Il Senato ha approvato la fiducia al decreto sicurezza, diventato legge dopo l'approvazione della Camera. Questo provvedimento, fondamentale per il governo Meloni, prevede misure severe per i minori stranieri non accompagnati, con possibilità di custodia cautelare, un'estensione del Daspo urbano a nuove aree sensibili e pene aumentate per le occupazioni abusive, con arresto obbligatorio e sgombero immediato. Le misure evidenziano un approccio punitivo verso le fasce vulnerabili, sollevando dubbi sulla compatibilità costituzionale e sulla tecnica legislativa.
Il decreto sicurezza è legge: ecco perché è una pessima notizia
Da Brexit al riavvicinamento
Da Brexit al riavvicinamento
20250600 . Il vertice del 19 maggio ha segnato un cambio di rotta nelle relazioni tra Unione Europea e Regno Unito. Sotto la spinta della Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e del premier laburista Keir Starmer, le due parti hanno superato alcune questioni critiche con un compromesso, segnando una nuova fase dopo la Brexit. L'accordo comprende un Geopolitical Preamble che affronta sfide comuni, un Security and Defence Partnership e un Common Understanding per la cooperazione economica e commerciale. Il primo documento istituisce dialoghi semestrali e collaborazione in difesa, mentre il secondo prevede estensioni in agricoltura e pesca, con l'importante tema dell'immigrazione rimasto delicato. Questo accordo arriva in un momento di cambiamento internazionale, riflettendo la necessità di una cooperazione più stretta in un contesto geopolitico complesso, specie in vista delle tensioni con gli Stati Uniti. Rimangono, però, sfide significative per entrambe le parti, con pressioni interne per il governo britannico e la necessità di mantenere la supremazia del diritto UE. L'accordo del 19 maggio segna un primo passo verso un rinnovato avvicinamento tra i due partner.
Da Brexit al riavvicinamento
La Germania avrà l'esercito più forte d'Europa
La Germania avrà l'esercito più forte d'Europa
20250600 . Nel suo primo discorso al Bundestag, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato la necessità di rafforzare la Bundeswehr e ha promesso di fornire risorse finanziarie per questo scopo, superando il freno al debito. Il governo mira a raggiungere un esercito di 203.000 unità entro il 2031, discutendo anche la possibile reintroduzione del servizio militare obbligatorio. Merz ha enfatizzato “responsabilità” nella difesa europea, ma ha affrontato critiche dall'opposizione, in particolare da parte dell'Afd. Ha anche toccato il tema dell'immigrazione e delle sfide economiche, esprimendo la volontà di mantenere relazioni con gli Stati Uniti, mentre ha ribadito il sostegno all'Ucraina contro le aggressioni russe.
La Germania avrà l'esercito più forte d'Europa
Nell'Ue 2,2 milioni di pensionati-lavoratori
Nell'Ue 2,2 milioni di pensionati-lavoratori
20250606 . Il rapporto annuale dell'Osservatorio europeo delle droghe evidenzia il crescente legame tra carceri e consumo di droghe in Europa. I detenuti, dopo l'ingresso in carcere, riportano un aumento del consumo di sostanze come eroina e cocaina. L'aumento della popolazione carceraria e la corruzione contribuiscono al traffico di droghe, introdotte tramite vari metodi, incluso l'uso di droni. La salute dei detenuti è a rischio, con poche misure preventive per le overdose e la trasmissione di virus. Il rapporto sottolinea la necessità di risposte più efficaci da parte delle autorità nazionali.
Nell'Ue 2,2 milioni di pensionati-lavoratori
Quota di giovani adulti che vivono con i genitori in Europa - Voronoi
Quota di giovani adulti che vivono con i genitori in Europa - Voronoi
20250500 . Nei paesi scandinavi, i tassi di giovani che vivono con i genitori sono tra i più bassi in Europa, con molti residenti tra i 25 e i 34 anni che preferiscono l'indipendenza. Anche in Europa occidentale, la percentuale è bassa, variando dall'11% nei Paesi Bassi al 40% in Irlanda. Al contrario, in Europa meridionale e orientale, i tassi superano spesso il 40%, arrivando fino al 60% nei Balcani, con il Montenegro al 69%. Negli Stati Uniti, il 19,2% dei giovani di 25-34 anni vive con i genitori.
Quota di giovani adulti che vivono con i genitori in Europa - Voronoi
Referendum lavoro 2025: smobilitare la precarietà senza mobilitare la classe?
Referendum lavoro 2025: smobilitare la precarietà senza mobilitare la classe?
20250521 . L'8 e il 9 giugno si svolgeranno referendum abrogativi promossi dalla CGIL riguardanti alcune norme sul lavoro, incluse modifiche al Jobs Act e alla legge sulla cittadinanza per stranieri. Sebbene l'iniziativa possa stimolare la partecipazione dei lavoratori, non affronta le radici della precarietà contrattuale. Le proposte includono la reintegrazione per licenziamenti illegittimi in aziende con più di 15 dipendenti, l'eliminazione del tetto all'indennizzo per licenziamenti in aziende più piccole, e limitazioni al lavoro precario. Tuttavia, queste misure sono considerate insufficienti per affrontare la precarizzazione storica del lavoro, generata da riforme reazionarie degli ultimi trent'anni, e non mettono in discussione l'intero sistema degli appalti, che continua a sfruttare lavoratori. Si evidenzia la necessità di una lotta più radicale per riconquistare diritti. Inoltre, facilitare l'accesso alla cittadinanza è visto come un passo verso una maggiore integrazione e protezione dei diritti lavorativi. In conclusione, i referendum rappresentano solo un tentativo parziale di migliorare le condizioni lavorative senza affrontare le cause strutturali della precarietà. - Nel 1992, durante il governo Amato I, venne completamente abolita la scala mobile tramite un accordo tra il governo e i sindacati, sostituendo l'indicizzazione automatica dei salari con un sistema di concertazione tra sindacati e datori di lavoro: repressione salariale per mantenere la circolazione dei capitali finanziari nel nuovo meccanismo, poi consolidato con l'adozione dell'euro. - Nel 1997, il governo Prodi I approvò il pacchetto Treu, introducendo il lavoro interinale e abolendo la norma sulla presunzione di lavoro a tempo indeterminato. Questo tentativo mirava a sfruttare la debolezza dei lavoratori per implementare una maggiore flessibilità lavorativa, voluta dalla Commissione Europea. - Nel 2001, il governo Berlusconi I approvò il DL 368/2001, che consentì di apporre un termine ai contratti di lavoro subordinato anche per motivi di ordinaria attività aziendale. Successivamente, nel 2003, con la legge Biagi, furono sistematizzate forme di precariato già esistenti e introdotti contratti come il lavoro intermittente e il lavoro ripartito. - Nel 2006, il governo Prodi II introdusse il decreto Bersani-Visco abbatté le tariffe minime aprendo il mercato a una concorrenza smodata e senza freni ai piccoli professionisti - Nel 2011, il governo Berlusconi II promulgò il decreto Sacconi, permettendo deroghe a norme contrattuali da parte di accordi collettivi firmati da sindacati, a discapito dei lavoratori. - Nel 2012, la riforma Fornero, sotto il governo Monti, facilitò i licenziamenti individuali per motivi economici. Più recentemente, nel 2014, il governo Renzi ha approvato il Jobs Act, che ha abrogato l'obbligo di reintegro per i lavoratori ingiustamente licenziati in gran parte dei casi, mantenendo la reintegrazione solo in situazioni specifiche. Il Decreto Poletti ha introdotto la cosiddetta "acausalità", riducendo gli obblighi per le aziende riguardo ai contratti a tempo determinato. - Il D.L. del 4 maggio 2023, governo Meloni, ha modificato le condizioni contrattuali per i contratti precari, allungando la durata e semplificando la loro applicazione. Infine, la legge n. 203 del 17 dicembre 2024 ha ulteriormente ampliato le misure a favore del lavoro a termine, escludendo dal computo i limiti quantitativi per alcune categorie di lavoratori.
Referendum lavoro 2025: smobilitare la precarietà senza mobilitare la classe?
Kriget, upprustningen och miljökatastrofen
Kriget, upprustningen och miljökatastrofen
20250605 . La corsa al riarmo in Europa, non solo avvicina a una nuova guerra, ma provoca anche gravi danni ambientali e contribuisce ai cambiamenti climatici. Le Forze Armate non rendicontano le proprie emissioni e consumi energetici, escludendosi dalla politica ambientale nazionale. Un rapporto evidenzia che il settore della Difesa è esente da obiettivi ambientali e presenta gravi carenze nella sua rendicontazione. Inoltre, le emissioni legate ai trasporti militari non sono diminuite e non vengono contabilizzate quelle generate in paesi esteri. La produzione di armamenti richiede risorse e energia, contribuendo a uno sfruttamento ambientale significativo. A livello globale, i militari sono responsabili di oltre il 5% delle emissioni di gas serra. La guerra in Ucraina e il conflitto a Gaza aggravano ulteriormente la situazione ambientale, producendo enormi quantità di rifiuti tossici. È fondamentale organizzarsi contro il militarismo e la guerra, poiché il cambiamento individuale non basta a salvare il pianeta senza una lotta contro il capitalismo e le sue conseguenze distruttive.
Kriget, upprustningen och miljökatastrofen
Obscene Wealth [WSJ]
Obscene Wealth [WSJ]
20250522 . La ricchezza di 19 famiglie negli Stati Uniti è aumentata di un trilione di dollari nel 2024 - più del PIL della Svizzera. Questo 0,00001% di ricchissimi incideva per l'1,81% sul totale della ricchezza degli USA nel 2024 - in altre parole, quasi il 2% di tutta la ricchezza degli Stati Uniti è di proprietà di queste 19 famiglie. - La ricchezza totale negli Stati Uniti nel 2024 ammontava a 148 trilioni di dollari. - La quota della ricchezza totale degli Stati Uniti detenuta da questo 0,00001% delle famiglie ha toccato il livello di gran lunga più alto dal 1913, anno in cui fu introdotta negli USA la tassazione sul reddito. - Secondo una stima di JP Morgan Chase, nel 2024 c'erano 2000 miliardari negli USA; nel 2021 erano 975. - Lo 0,1% più ricco è formato da circa 133.000 famiglie, ciascuna delle quali possiede in media ricchezze per 46,3 milioni di dollari e accumula 3,4 milioni all'anno dal 1990 (Steven Frazzari, Washington University, St. Louis). - Lo 0,9% immediatamente successivo delle famiglie - circa 1,2 milioni di famiglie - possedeva in media 11,2 milioni di dollari e ha visto aumentare la sua ricchezza di 450.000 dollari all'anno nello stesso periodo (Frazzari). - In totale, nel 2023 questo 1% di famiglie possedeva il 34,8% della ricchezza totale degli Stati Uniti. - In altri Paesi capitalisti, l'1% più ricco possiede rispettivamente il 21,3% (Isole Britanniche), il 27,2% (Francia) e il 27,6% (Germania) della ricchezza totale (2023). - Il 10% più ricco delle famiglie degli Stati Uniti possiede il 67% di tutta la ricchezza del Paese. - La metà più ricca delle famiglie USA ha in mano il 97% di tutta la ricchezza del Paese. Di conseguenza, l'altra metà delle famiglie usa (circa 66 milioni di famiglie, pari a circa 166 milioni di cittadini) possiede nell'insieme solo il 3% di tutta la ricchezza accumulata negli USA.La disuguaglianza negli Stati Uniti: differenza tra disuguaglianza di ricchezza e di reddito. La ricchezza è accumulativa e ereditaria, garantendo maggior potere e influenza rispetto al reddito, che dipende da fattori esterni. Circa metà della popolazione americana è esclusa dal sistema politico per la scarsità di risorse, mentre l'1% più ricco controlla una parte sproporzionata della ricchezza. La società è sempre più divisa tra chi crea ricchezza lavorando e chi possiede i mezzi per crearla.
Obscene Wealth [WSJ]
EVASIONE: SOLO IL 4% DEI SINDACI LA DENUNCIA
EVASIONE: SOLO IL 4% DEI SINDACI LA DENUNCIA
20250530 . Il contributo dei Comuni italiani alla lotta contro l'evasione fiscale è stato di soli 6 milioni di euro, con solo 296 amministrazioni che hanno inviato segnalazioni qualificate, pari al 3,7% del totale dei 7.900 Comuni. Questo ha portato a un incremento delle entrate comunali di 3 milioni di euro, una cifra considerata "insignificante" rispetto ai 93 miliardi di euro stimati di evasione fiscale annuale. Nonostante le dichiarazioni di intenti, molti sindaci e pubblici ufficiali sembrano ignorare il problema.
EVASIONE: SOLO IL 4% DEI SINDACI LA DENUNCIA
5G da satellite VS Golden Dome
5G da satellite VS Golden Dome
20250521 . Recentemente, la Cina ha effettuato la prima chiamata video a banda larga via satellite a smartphone utilizzando il 5G, segnando un notevole passo avanti nel settore delle comunicazioni. Questa innovazione potrebbe consentire lo streaming video diretto dai satelliti, creando potenziali difficoltà per gli Stati Uniti, specialmente riguardo a restrizioni su TikTok. Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno annunciato il progetto "Golden Dome", un sistema difensivo che prevede investimenti significativi e un ruolo centrale delle orbite basse. Tuttavia, il Generale Michael Guetlein ha espresso frustrazione per le limitazioni delle esercitazioni militari nello spazio, richiedendo una revisione delle normative attuali. La Cina ha risposto criticando l'approccio americano, sottolineando che la ricerca di sicurezza assoluta da parte degli Stati Uniti mina la stabilità globale.
5G da satellite VS Golden Dome
Arriva l'etichetta energetica obbligatoria per smartphone e tablet
Arriva l'etichetta energetica obbligatoria per smartphone e tablet
20250604 . Dal 20 giugno 2025, nell'Unione Europea, entrerà in vigore un'etichetta energetica obbligatoria per smartphone e tablet, mirata a promuovere scelte di consumo sostenibili. L'etichetta fornirà informazioni su efficienza energetica, durata della batteria, riparabilità e resistenza ai danni. I produttori dovranno garantire aggiornamenti software per cinque anni e disponibilità di componenti per sette anni. In Italia, dove la durata media di uno smartphone è di 33 mesi, l'iniziativa punta a ridurre i rifiuti elettronici e contrastare l'obsolescenza programmata, contribuendo alla sostenibilità e alla sovranità digitale europea.
Arriva l'etichetta energetica obbligatoria per smartphone e tablet
Socialist China’s role in combating imperialist domination
Socialist China’s role in combating imperialist domination
20250604 . Negli ultimi anni, il crescente ruolo della Cina socialista ha attirato l'attenzione globale, in particolare per la sua posizione nel contrastare l'imperialismo statunitense. La Cina, con la sua economia in rapida espansione e una crescente influenza politica, ha iniziato a sfidare le dinamiche tradizionali di potere nel contesto internazionale. L'approccio cinese si distingue per la promozione di un modello di sviluppo alternativo che enfatizza la cooperazione e il rispetto della sovranità nazionale. Attraverso iniziative come la Belt and Road Initiative, Pechino sta consolidando alleanze strategiche con paesi in via di sviluppo, offrendo investimenti e supporto infrastrutturale come alternativa all'influenza americana. Inoltre, il governo cinese ha adottato una retorica forte contro le politiche imperialiste degli Stati Uniti, sostenendo che queste ultime spesso portano a conflitti e instabilità. La Cina si propone quindi come un attore responsabile sulla scena mondiale, impegnata nella costruzione di un ordine internazionale multipolare che contrasti l'egemonia americana. In questo contesto, è fondamentale analizzare gli sviluppi futuri delle relazioni tra Cina e Stati Uniti e comprendere come questo equilibrio di potere possa influenzare non solo le dinamiche geopolitiche ma anche l'economia globale..
Socialist China’s role in combating imperialist domination
Özge Doğan ridefinisce la gestione patrimoniale per le nuove generazioni
Özge Doğan ridefinisce la gestione patrimoniale per le nuove generazioni
20250604 . Özge Doğan è una figura di spicco nel panorama imprenditoriale contemporaneo, nota per essere la fondatrice di Karman Beyond. La sua visione innovativa e il suo impegno per l'eccellenza hanno portato alla creazione di un marchio che si distingue nel settore della sostenibilità e del design. Karman Beyond si propone di unire estetica e responsabilità ambientale, offrendo prodotti che non solo soddisfano le esigenze dei consumatori moderni, ma rispettano anche il nostro pianeta. Sotto la guida di Doğan, l'azienda ha esplorato nuove frontiere nella progettazione e nella produzione, utilizzando materiali eco-compatibili e processi produttivi etici. La sua leadership è caratterizzata da una forte attenzione ai dettagli e da un approccio collaborativo che coinvolge designer e artigiani in tutto il mondo. Özge Doğan rappresenta quindi non solo un esempio di successo imprenditoriale, ma anche un modello da seguire per coloro che desiderano fare la differenza attraverso pratiche commerciali sostenibili.
Özge Doğan ridefinisce la gestione patrimoniale per le nuove generazioni
GOLPE
GOLPE
20250604 . Le gravi violazioni dei diritti umani da parte di Israele e il degrado morale nell'Occidente. La normalizzazione della guerra e della violenza, la complicità di governi come quelli di USA e UE. Un clima di crescente repressività in Italia, rappresentato dal "Decreto Sicurezza", che segna un ritorno al fascismo. La guerra imminente è sostenuta da una narrativa apocalittica. Un ciclo storico di tirannie e riscatti. Il fascismo non è mai morto e che i conflitti sono inevitabili. In questo video si esamina il tema del golpe avvenuto nel Paese, analizzando le dinamiche politiche e sociali che hanno portato a tale evento. Attraverso interviste esclusive e testimonianze di esperti, viene una visione approfondita delle conseguenze a lungo termine di questo colpo di Stato.
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Caos e critiche attorno alla Fondazione umanitaria di Gaza
Caos e critiche attorno alla Fondazione umanitaria di Gaza
20250604 . Il 30 maggio 2025, nel campo profughi di Khan Younis, ragazze palestinesi si affollano per ricevere cibo da una cucina di beneficenza, mentre la Gaza Humanitarian Foundation (GHF), creata per gestire la distribuzione di aiuti umanitari, affronta pesanti critiche. Dopo l’inizio delle operazioni, si sono verificati incidenti mortali a causa dei colpi di avvertimento delle forze israeliane, causando oltre 30 morti e centinaia di feriti. La GHF, sostenuta da Israele e Stati Uniti, è accusata di militarizzare gli aiuti. Le Nazioni Unite e ONG locali hanno criticato la fondazione per la mancanza di trasparenza e per il distacco dal sistema di distribuzione degli aiuti esistente. La situazione a Gaza è critica, con l'accesso limitato agli aiuti essenziali e crescenti difficoltà nel soddisfare le necessità della popolazione.
Caos e critiche attorno alla Fondazione umanitaria di Gaza
Perché il sì al decreto sicurezza ha causato la "resistenza passiva" in Aula
Perché il sì al decreto sicurezza ha causato la "resistenza passiva" in Aula
20250604 . Il clima politico in Italia è teso, con l'opposizione che protesta al Senato contro il decreto-sicurezza approvato con fiducia dal governo. I numeri della votazione mostrano 109 voti favorevoli e 69 contrari. L'opposizione, composta da M5s, Pd e Avs, esprime il proprio dissenso alzando le mani e gridando slogan contro le nuove norme restrittive. Giorgia Meloni sostiene il decreto come una misura necessaria per la sicurezza, mentre le minoranze denunciano un atteggiamento liberticida del governo. I toni si alzano, con accuse reciproche tra i vari schieramenti e interventi controversi da parte di alcuni senatori. La società civile, rappresentata da associazioni come le Acli, esprime preoccupazione per le implicazioni del provvedimento sulla coesione sociale e i diritti civili.
Perché il sì al decreto sicurezza ha causato la "resistenza passiva" in Aula
In Italia calano i lavoratori poco qualificati, ma i salari non decollano
In Italia calano i lavoratori poco qualificati, ma i salari non decollano
20250604 . In Italia, la percentuale di occupati con bassi livelli di formazione è scesa dal 45% nel 2000 al 26% nel 2024. Al contrario, i lavoratori con formazione alta, in particolare universitaria, sono aumentati dal 13% al 27%. Questa dinamica è evidenziata dalla ricerca di Paolo Maranzano e Roberto Romano, presentata alla Camera dei Deputati. Nel confronto con altri Paesi europei, l'occupazione di laureati cresce in Germania, Spagna, Francia e Italia, mentre le differenze retributive rimangono significative, con l'Italia che ha registrato aumenti inferiori al 3%. Le donne stanno emergendo come motore di cambiamento nell'occupazione, con tassi di crescita superiori rispetto agli uomini nei livelli educativi più alti. I progetti educativi promossi dalla Fondazione Articolo 49 mirano a formare cittadini consapevoli su temi di sostenibilità e valori costituzionali.
In Italia calano i lavoratori poco qualificati, ma i salari non decollano
Un punto di svolta pericoloso
Un punto di svolta pericoloso
20250603 . Le forze armate ucraine hanno recentemente condotto il più imponente attacco contro la Russia dall'inizio del conflitto, denominato "Operazione Web". Questa offensiva si è caratterizzata per un massiccio utilizzo di droni kamikaze, mirati a colpire obiettivi strategici russi di alto profilo. Tra gli obiettivi principali figurano la base aerea di Olenya, situata nella regione di Murmansk, e la base aerea di Belaya, nella regione di Irkutsk. Entrambe le strutture ospitano bombardieri strategici, capaci di trasportare armi nucleari e già impiegati in attacchi missilistici a lungo raggio contro l'Ucraina. Fonti locali riportano esplosioni anche presso la base navale di Severomorsk, sempre nel Murmansk, sede della flotta russa del Nord. Parallelamente, gli ucraini hanno colpito due tratte ferroviarie nelle regioni di Bryansk e Kursk, provocando vittime civili. Sebbene non sia ancora possibile fornire un bilancio definitivo dell'operazione, è evidente che questa azione potrebbe avere ripercussioni significative sui colloqui previsti tra le delegazioni ucraine e russe a Istanbul. Secondo il generale Marco Bertolini, esperto di operazioni militari internazionali, l'Operazione Web rappresenta un segnale chiaro che la partita strategica tra Ucraina e Russia rimane aperta. Gli attacchi alle tratte ferroviarie, definiti come operazioni contro "soft target", sono stati condotti con tecniche di sabotaggio da personale altamente addestrato. Diversamente, gli attacchi con droni sulle basi aeree russe richiedono una pianificazione meticolosa e una raccolta di informazioni dettagliate. Fonti ucraine affermano che l'operazione era in preparazione da oltre un anno e mezzo, sottolineando l'importanza della componente strategica e politica dietro questa scelta. La tempistica dell'offensiva, immediatamente precedente ai colloqui di Istanbul, solleva interrogativi sulla volontà ucraina di presentarsi al "tavolo della pace" con un risultato strategico rilevante. Kiev ha dimostrato la propria capacità di colpire in profondità nel territorio russo, ma resta da vedere quale sarà la risposta di Mosca, considerando che molte delle "linee rosse" tracciate dal presidente Putin sono state oltrepassate. Nonostante l'impatto significativo dell'Operazione Web sul piano strategico, essa non modifica direttamente il corso del conflitto sul terreno ucraino. Tuttavia, il ridimensionamento della capacità di deterrenza russa potrebbe indebolire Mosca nel confronto con l'Occidente. È importante ricordare che la Russia aveva già subito un colpo alla sua rete di allerta precoce ad Armavir senza reagire a livello strategico per evitare escalation incontrollabili. L'attacco alle basi russe solleva anche interrogativi sul possibile supporto occidentale all'Ucraina. Secondo gli esperti, Kiev non dispone autonomamente delle risorse necessarie per condurre operazioni così complesse a grande distanza dal proprio territorio. L'impiego di strumenti avanzati di intelligence e tecnologia suggerisce un coinvolgimento indiretto degli alleati occidentali. Questo sposta il conflitto dal piano tattico a quello strategico, aumentando il rischio di un'escalation internazionale. L'ingresso di Finlandia e Svezia nella NATO ha ulteriormente complicato la posizione della Russia nel Baltico, trasformando la flotta di Kaliningrad in un'enclave vulnerabile in un'area ormai dominata dall'Alleanza Atlantica. Questa situazione accentua le tensioni geopolitiche e rende ancora più complesso il quadro delle relazioni internazionali. Se il supporto occidentale si estendesse dal teatro ucraino al territorio russo, si configurerebbe un'azione offensiva diretta dell'Occidente contro la Russia. Tale scenario potrebbe spingere Mosca a rispondere in maniera strategica, con potenziali ripercussioni su Paesi NATO come Gran Bretagna, Francia e Germania, che forniscono supporto militare e intelligence all'Ucraina. Alla luce degli ultimi sviluppi, i colloqui previsti a Istanbul rischiano di essere compromessi o trasformarsi in un momento di confronto chiarificatore. Tuttavia, resta alto il rischio di un'escalation difficilmente controllabile. La delegazione russa è già giunta in Turchia, ma l'incertezza sulla risposta di Mosca agli attacchi ucraini potrebbe influenzare significativamente l'esito delle trattative.
Un punto di svolta pericoloso
Più o meno Europa? Cittadini e governi divisi
Più o meno Europa? Cittadini e governi divisi
20250601 . In Europa, esiste una netta divisione tra cittadini e governi, un tema di rilevante importanza. Secondo l'Eurobarometro della primavera 2025, il 52% dei cittadini ha fiducia nell'Unione Europea (UE), il livello più alto dal 2007, nonostante le crisi affrontate. Anche la fiducia nella Commissione Europea è al 52%. Inoltre, l'88% degli intervistati desidera una maggiore azione comune, specialmente nel settore della difesa (81%), la percentuale più alta dal 2004. Il 77% considera la Russia la principale minaccia alla sicurezza dell'Unione, nonostante alcuni politici la vedano come un alleato. Le priorità dell'UE, dopo la sicurezza, includono l'economia (29%), l'immigrazione (24%) e le politiche climatiche (24%). Un significativo 74% dei cittadini dell'UE e l'83% di quelli dell'Eurozona supportano l'uso dell'euro, la percentuale più alta mai registrata. Il rapporto di maggio 2025 evidenzia che 3,4 degli intervistati ritiene che l'UE debba avere più risorse per affrontare le sfide globali. Inoltre, 3/4 degli intervistati pensa che l'UE sia più efficace dei singoli governi nel proteggere gli interessi commerciali. Il 57% è favorevole all'aumento dei dazi sulle merci americane in risposta a eventuali tariffe imposte da Trump. La maggioranza relativa (45%) considera la pace il valore principale da promuovere, seguita dalla democrazia (32%) e dalla protezione dei diritti umani (22%). Il sondaggio ha incluso anche il Regno Unito: a nove anni dal referendum per la Brexit, la percentuale di britannici con una visione negativa dell'UE è scesa dal 36% al 17%. Una maggioranza relativa (38%) ha più fiducia nell'UE rispetto al proprio governo (31%), e il 51% dei giovani ha una visione positiva dell'Unione. Passando ai governi nazionali, nonostante la richiesta di soluzioni comuni, i cittadini vogliono mantenere il controllo. Secondo il politologo Uwe Puetter, i governi nazionali vedono la Commissione Europea come un'agenzia di supporto piuttosto che come un'entità sovranazionale. Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, ha invitato il governo italiano a rivolgersi al proprio commissario per esprimere critiche a Bruxelles, un compito che spetterebbe ai Consigli funzionali e al Consiglio europeo. La Commissione sembra accettare questa visione intergovernativa. Ad esempio, i fondi per le politiche di coesione, inizialmente destinati a un dialogo diretto con le regioni, sono ora sotto il controllo dei governi nazionali. Le spese militari sono gestite dai governi nazionali senza un bilanciamento europeo. La Commissione è cauta anche nella difesa dello stato di diritto, che è sotto attacco in vari stati membri, come dimostra una recente legge ungherese che limita i fondi per le ONG. La Commissione Europea, per non disturbare il governo ungherese, ha persino chiesto ai suoi commissari di non partecipare a eventi come la manifestazione per l'Orgoglio omosessuale a Budapest. Una Commissione debole è facilmente criticabile, e ciò ha portato la premier italiana a lamentarsi dei dazi interni al mercato unico, come se fossero imposti dalla Commissione e non dai governi.
Più o meno Europa? Cittadini e governi divisi
Come l’estrema destra si è imposta nel panorama mediatico in Francia
Come l’estrema destra si è imposta nel panorama mediatico in Francia
20250527 . Dal 2006, quando l'estrema destra era assente nell'Assemblea Nazionale, la situazione è cambiata radicalmente. Nel luglio 2024, il Rassemblement National (RN) ha ottenuto oltre 10 milioni di voti alle elezioni legislative, grazie alla strategia di normalizzazione di Marine Le Pen, che ha distanziato il partito dall'antisemitismo e ha promosso un'immagine moderna. La crescente visibilità mediatica, influenzata dalla concentrazione dei media sotto gruppi come quello di Vincent Bolloré, ha facilitato la diffusione delle idee di estrema destra. Questo panorama ha portato a una legittimazione di tesi razziste e xenofobe, mentre la politica di Macron ha contribuito all'emergere del RN. Nonostante ciò, esiste una vivace scena di media indipendenti che cercano di contrastare questa tendenza e promuovere la diversità informativa.
Come l’estrema destra si è imposta nel panorama mediatico in Francia
Marco Rubio, complice dell’inferno che oggi è Gaza
Marco Rubio, complice dell’inferno che oggi è Gaza
20250600 . Bruno Rodríguez Parrilla, ministro delle Relazioni Estere di Cuba, ha accusato Marco Rubio di complicità nel genocidio a Gaza, evidenziando il suo sostegno incondizionato a Israele e il finanziamento della lobby pro-Israele. Rubio ha mobilitato 4 miliardi di dollari per assistenza militare a Israele e ha sottolineato il supporto dell'amministrazione Trump. Dal 7 ottobre 2023, Israele ha lanciato 100.000 tonnellate di esplosivi su Gaza, causando oltre 52.800 morti, tra cui migliaia di donne e bambini. Le infrastrutture sanitarie sono collassate, con UNICEF che riporta gravi sofferenze infantili.
Marco Rubio, complice dell’inferno che oggi è Gaza
Sulla guerra di Israele a Gaza l'Ue non ha ancora una posizione
Sulla guerra di Israele a Gaza l'Ue non ha ancora una posizione
20250603 .Le recenti azioni di Israele a Gaza hanno creato una frattura nelle opinioni europee, in contrasto con l'unità mostrata sull'Ucraina. L'operazione "I carri di Gedeone" mira ufficialmente a sconfiggere Hamas, ma ci sono sospetti sul vero obiettivo: l'espulsione dei palestinesi. La Spagna, criticando duramente Israele, sta spingendo per sanzioni e la sospensione dell'accordo di associazione UE-Israele. La divisione tra i paesi del nord e del sud Europa è evidente, con opinioni divergenti sulla questione del genocidio. Mentre la Repubblica Ceca si distacca, proponendo il trasferimento dell'ambasciata a Gerusalemme, in Germania si critica il silenzio dei media e la complicità del governo tedesco nelle violazioni dei diritti umani.
Sulla guerra di Israele a Gaza l'Ue non ha ancora una posizione
Insufficiente il reddito minimo
Insufficiente il reddito minimo
20250603 . Il rapporto di Caritas Europa evidenzia che i sussidi statali non coprono i bisogni di base, esponendo milioni di persone a rischi di povertà estrema. Oltre il 90% delle Caritas nazionali segnala insufficienza dei sussidi, in particolare per giovani, immigrati e senzatetto, a causa di requisiti rigidi e burocrazia. Maria Nyman invita i leader europei a garantire un reddito minimo adeguato. In Italia, la riforma del 2024 ha ridotto i criteri di accesso ai sussidi, escludendo molte persone già in difficoltà. È necessaria un'azione coordinata per migliorare la situazione.
Insufficiente il reddito minimo