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GUAT EMALA Vio­lenza e paura
GUAT EMALA Vio­lenza e paura
20260122 . La Violenza e la Corruzione in Guatemala Il Guatemala è attualmente segnato da un clima di violenza e paura, alimentato dalle bande criminali e dalla corruzione. Monsignor Rodolfo Valenzuela Núñez, presidente della Conferenza episcopale guatemalteca, descrive una realtà in cui i cittadini temono di uscire di casa, nonostante la presenza di forze dell'ordine. Recenti rivolte in carcere, orchestrate dalle gang, evidenziano il controllo della criminalità sulle strutture penitenziarie e un sistema giudiziario compromesso. I vescovi hanno lanciato un appello alla ragionevolezza e alla lotta contro la corruzione, sostenendo il governo nella sua difficile battaglia. L'escalation della violenza rischia di compromettere il processo politico, soprattutto in vista delle elezioni di secondo grado, dove si devono eleggere magistrati cruciali. I vescovi insistono sulla necessità di un'azione giuridica equa e di un coinvolgimento attivo dei cristiani nella politica per contrastare gli interessi occulti.
GUAT EMALA Vio­lenza e paura
«Mer­co­sur che caos La Von der Leyen umi­lia la demo­cra­zia per aiu­tare Ber­lino»
«Mer­co­sur che caos La Von der Leyen umi­lia la demo­cra­zia per aiu­tare Ber­lino»
20260124 . Critica all'Accordo Mercosur e alla Politica Agricola dell'UE L'amministratore delegato di Filiera Italia, Luigi Scordamaglia, esprime preoccupazione per l'applicazione provvisoria dell'accordo Mercosur da parte dell'UE, che potrebbe generare una grave frattura democratica. Sottolinea l'importanza dell'agricoltura italiana, che produce più valore aggiunto rispetto a Francia e Germania, e avverte che la sicurezza alimentare è cruciale per la coesione sociale. Scordamaglia critica l'ipocrisia di imporre standard elevati agli agricoltori europei mentre si aprono i mercati a importazioni che non li rispettano, definendo ciò un auto-lesionismo strategico. Sottolinea che l'agricoltura non è solo un settore economico, ma garantisce beni pubblici essenziali per la sostenibilità e la sicurezza alimentare dell'Europa.
«Mer­co­sur che caos La Von der Leyen umi­lia la demo­cra­zia per aiu­tare Ber­lino»
The Weak­ness of the Strong­men
The Weak­ness of the Strong­men
20260100 . L'Auto­ri­ta­ri­smo nel Mondo Contemporaneo Negli ultimi anni, molti paesi ex-sovietici e dietro la Cortina di ferro hanno cercato di integrarsi nella democrazia occidentale, mentre altri, come Ucraina e Georgia, hanno affrontato rivolte contro regimi autoritari. Tuttavia, figure come Putin e Xi Jinping hanno consolidato il potere, reprimendo le aspirazioni democratiche. L'auto­ri­ta­ri­smo si caratterizza per la mancanza di limiti istituzionali e per l'uso di tattiche come la repressione e la censura. Le dimensioni dell'auto­ri­ta­ri­smo includono la repressione interna, il controllo economico, la narrazione statale e il dominio sulle vite quotidiane. Nonostante le vulnerabilità, gli Stati Uniti e le democrazie occidentali devono affrontare la sfida di un ordine globale favorevole all'auto­ri­ta­ri­smo e lavorare per ripristinare la loro forza democratica.
The Weak­ness of the Strong­men
Milei ha difeso il com­mer­cio con la Cina e ha affer­mato che il dol­laro gal­leg­gerà, senza fis­sare una sca­denza
Milei ha difeso il com­mer­cio con la Cina e ha affer­mato che il dol­laro gal­leg­gerà, senza fis­sare una sca­denza
20260123 . Milei sulla Cina e la Politica Economica Argentina Javier Milei ha difeso il commercio con la Cina, considerata un "grande partner commerciale", mentre cerca di mantenere relazioni con Washington. In un'intervista a Davos, ha sottolineato che gli scambi con Pechino offrono opportunità di mercato. Nonostante la sua immagine allineata a Donald Trump, ha moderato le posizioni anti-cinesi, promuovendo un accordo commerciale con gli Stati Uniti. Le importazioni dalla Cina sono aumentate del 54%, contribuendo a un deficit di 8.155 milioni di dollari. Milei ha dichiarato che il dollaro galleggerà liberamente una volta che l'inflazione locale si allineerà a quella internazionale. Ha anche accennato alla strategia del governo di ridurre la necessità di finanziamenti esterni, grazie a surplus e interessi zero.
Milei ha difeso il com­mer­cio con la Cina e ha affer­mato che il dol­laro gal­leg­gerà, senza fis­sare una sca­denza
ILAN PAPPÉ A TPI: “IL DESTINO DI ISRAELE È SEGNATO”
ILAN PAPPÉ A TPI: “IL DESTINO DI ISRAELE È SEGNATO”
20260123 . Il Futuro di Israele e il Sionismo secondo Ilan Pappé Lo storico israeliano Ilan Pappé afferma che Israele sta affrontando il suo inizio della fine, paragonando la sua situazione all'apartheid sudafricano. Nel suo libro "La fine di Israele", prevede una "decolonizzazione" dello Stato ebraico, evidenziando una frattura interna tra due entità sioniste: lo "Stato di Giudea" di destra e lo "Stato di Israele" liberale. Pappé sostiene che Israele non è una vera democrazia, ma un regime di apartheid. Con l'élite culturale che abbandona il Paese, prevede un collasso interno piuttosto che un'occupazione esterna. Questo potrebbe portare a nuove opportunità di pace, ma senza un piano chiaro da parte palestinese. Sottolinea anche il ruolo della diaspora ebraica nel promuovere un cambiamento, affermando che la Palestina deve essere riconosciuta come parte del mondo arabo per risolverne i problemi.
ILAN PAPPÉ A TPI: “IL DESTINO DI ISRAELE È SEGNATO”
L’OMBRA DEL MOSSAD DIETRO LE PROTESTE
L’OMBRA DEL MOSSAD DIETRO LE PROTESTE
20260123 . Massacro in Iran e Influenza Estera: Un'Analisi della Situazione Attuale Tra l'8 e il 9 gennaio, l'Iran ha subito un massacro di giovani, con oltre 12mila morti in una repressione di manifestazioni diffuse. La Repubblica Islamica ha imposto un blackout di oltre 240 ore su Internet, creando un vuoto informativo dove si mescolano testimonianze autentiche e propaganda di Stato. Accuse di ingerenze straniere, specialmente da parte degli Stati Uniti e di Israele, si sono intensificate, complicando la narrazione della rivolta interna. In questo contesto, Reza Pahlavi, ex erede al trono, è riemerso come figura di riferimento per un possibile "dopo-regime." Tuttavia, una rete di disinformazione ha manipolato l'opinione pubblica, mentre l'appoggio israeliano a Pahlavi rischia di rafforzare la narrativa del regime. La popolazione iraniana continua a chiedere una vita dignitosa, non il ritorno della monarchia.
L’OMBRA DEL MOSSAD DIETRO LE PROTESTE
Gli Stati Uniti si scal­dano al par­tito isla­mi­sta del Ban­gla­desh, un tempo ban­dito
Gli Stati Uniti si scal­dano al par­tito isla­mi­sta del Ban­gla­desh, un tempo ban­dito
20260126 . Riapertura dei Dialoghi con Jamaat-e-Islami in Bangladesh Negli Stati Uniti, i diplomatici stanno cercando di intensificare il dialogo con Jamaat-e-Islami, il principale partito islamista del Bangladesh, in vista delle prossime elezioni. Questo partito, che è stato bandito in passato, sta cercando di migliorare la propria immagine pubblica e di espandere il proprio sostegno, focalizzandosi sulla lotta alla corruzione. I diplomatici americani hanno espresso la volontà di collaborare, minimizzando le preoccupazioni riguardo a possibili imposizioni della legge islamica. Nel contesto di tensioni politiche e sociali, il governo ad interim, guidato da Muhammad Yunus, sta preparando il paese per una transizione democratica. Le relazioni tra Stati Uniti e India sono già tese e la crescente influenza di Jamaat-e-Islami potrebbe complicare ulteriormente questo rapporto.
Gli Stati Uniti si scal­dano al par­tito isla­mi­sta del Ban­gla­desh, un tempo ban­dito
Limone: tra scienza e bufale
Limone: tra scienza e bufale
20260124 . Benefici e Miti sul Limone Il limone è una fonte di vitamina C, che contribuisce al sistema immunitario, ma non è un rimedio miracoloso. Il suo succo offre solo il 20% del fabbisogno giornaliero di vitamina C, mentre altri alimenti ne contengono di più. Aggiungere limone all'acqua favorisce l'idratazione, migliorando il gusto della bevanda. Grazie all'acido citrico, stimola la digestione, ma non è utile per chi soffre di reflusso gastrico. Può aiutare nell'assorbimento del ferro vegetale e contribuisce alla sintesi del collagene, sebbene solo parzialmente. Alcuni miti, come l'effetto dimagrante e alcalinizzante, non hanno fondamento scientifico. Il limone può erodere lo smalto dentale, e non è efficace nel trattare diarrea o stitichezza. È comunque un valido alleato in una dieta equilibrata.
Limone: tra scienza e bufale
Dolci cle­men­tine di Cala­bria
Dolci cle­men­tine di Cala­bria
20251224 . La Clementina di Calabria: Un Tesoro Agricolo e Culturale La Calabria, nota per il suo mare e le antiche vestigia, è anche famosa per la clemen­tina, un frutto dolce e succoso che ha superato il mandarino, simbolo del Natale. Questa varietà, ibrido di mandarino e arancia dolce, è stata introdotta in Italia negli anni '30 e si è diffusa in Calabria dagli anni '50, diventando un prodotto IGP in 67 comuni. La Calabria produce il 66% delle circa 670.000 tonnellate di clemen­tine raccolte in Italia nel 2025, con la provincia di Cosenza al centro della produzione. La piana di Sibari, ricca di agrumi e altre coltivazioni, è un'importante area agricola che contribuisce significativamente all'economia locale. Corigliano Rossano, il comune più grande della provincia, è un esempio di amministrazione lungimirante, unendo le forze per promuovere il territorio e sostenere l'agricoltura. La storia e la cultura della regione si riflettono nei suoi monumenti storici e nei musei, come il Museo Diocesano di Rossano e il Parco archeologico di Sibari, rendendo la visita un'esperienza ricca di storia e tradizione.
Dolci cle­men­tine di Cala­bria
Elo­gio del piz­zoc­chero
Elo­gio del piz­zoc­chero
20260100 . La Tradizione del Pizzocchero La tradizione gastronomica dei pizzoccheri si trasmette dalle nonne ai nipoti. La Cucina Italiana ha documentato varie versioni di questa ricetta sin dal 1939. L'origine del pizzocchero è incerta, ma un testo del 1548 di Orten­sio Lando menziona preparazioni simili. Il termine potrebbe derivare da un cibo piccolo o rustico. Nel 2016, il pizzocchero ha ricevuto il riconoscimento Igp, e nel 2002 è stata ufficializzata la ricetta dall’Accademia del Pizzocchero di Teglio. La Cucina Italiana ha pubblicato molte varianti, evidenziando l'evoluzione e l'affermazione di questo piatto tradizionale.
Elo­gio del piz­zoc­chero
Uni­cre­dit, nuova bor­data da Ber­lino
Uni­cre­dit, nuova bor­data da Ber­lino
20260123 . Situazione Finanziaria di UniCredit e MPS UniCredit sta cercando di acquisire Commerzbank, ma il governo tedesco ha ribadito la sua opposizione a tale operazione, sottolineando l'importanza dell'indipendenza della banca tedesca. Durante un incontro tra la premier italiana Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, si prevede di discutere anche della questione UniCredit. La CEO di Commerzbank, Bettina Orlopp, ha presentato un piano per sostenere la banca e allontanare le mire di UniCredit, che possiede una quota significativa della banca tedesca. Nel frattempo, il consiglio di amministrazione di MPS ha rinviato la decisione sul regolamento per la lista del CDA, mentre si svolgono approfondimenti. La posizione dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio rimane incerta a causa di un'inchiesta in corso. Anima, società di fondi, ha designato il suo nuovo amministratore delegato.
Uni­cre­dit, nuova bor­data da Ber­lino
Disob­be­dire alla guerra
Disob­be­dire alla guerra
20260118 . La Disobbedienza alla Guerra di Jean Giono Jean Giono, scrittore e pacifista, si oppose alla guerra, subendo incarcerazioni per le sue idee. Nel 1937 pubblicò "Refus d’obéissance", ora tradotto in italiano. Due postfazioni offrono diverse prospettive sulle sue posizioni. Il generale Vincenzo Camporini sottolinea la necessità di regole sociali, mentre Enza Pellecchia evidenzia l'importanza della scelta nella disobbedienza. Gad Lerner richiama opere letterarie sulla disobbedienza emerse dopo la Grande guerra. Il dibattito si concentra sulle attuali tensioni globali e sulla necessità di rifiutare il conformismo ideologico.
Disob­be­dire alla guerra
Capi­ta­li­smo delle can­no­niere
Capi­ta­li­smo delle can­no­niere
20260117 . L'impatto dell'intervento statale sul capitalismo globale. L'approccio di Donald Trump all'imprenditorialità come strumento di potere statale potrebbe rendere il mondo più povero e instabile. Storicamente, le multinazionali hanno collaborato con gli stati, ma oggi il capitalismo delle cannoniere sta tornando, con i governi che ridefiniscono le dinamiche del business globale. Negli ultimi anni, le multinazionali americane hanno ridotto gli investimenti all'estero in favore di quelli domestici, mentre l'intervento governativo sta influenzando negativamente la loro redditività. Sebbene ci sia la necessità di proteggere le economie democratiche da regimi autoritari, la strategia di Trump, che si basa su un intervento spesso incoerente e su una guerra contro l'innovazione, rischia di danneggiare ulteriormente la prosperità. La lezione principale è che l'intervento statale tende a distorcere i mercati, portando a una diminuzione della ricchezza e dell'intraprendenza.
Capi­ta­li­smo delle can­no­niere
Abi­tare è la leva dell’eco­no­mia
Abi­tare è la leva dell’eco­no­mia
20260121 . L'Innovazione dell'Abitare come Soluzione Economica in Italia In Italia, gli alti costi degli affitti e l'offerta limitata ostacolano la mobilità lavorativa. Cassa Depositi e Prestiti propone il "service housing", ovvero alloggi temporanei a canoni sostenibili, per affrontare questa crisi abitativa. Le città, pur richiedendo forza lavoro, faticano a garantire soluzioni abitative dignitose, specialmente per i giovani che spendono oltre il 30% del reddito per l'affitto. La Commissione Europea ha riconosciuto l'importanza di questo problema, nominando un commissario per l'edilizia abitativa. Cassa Depositi e Prestiti mira a creare un modello di housing flessibile, sostenibile e scalabile, affrontando la necessità di abitazioni per lavoratori in un mercato sempre più liquido. L'obiettivo è riportare la normalità nel settore abitativo, fondamentale per lo sviluppo economico del Paese.
Abi­tare è la leva dell’eco­no­mia
“Trumperie” alla cooperazione internazionale
“Trumperie” alla cooperazione internazionale
20260119 . Il ritiro degli Stati Uniti da organizzazioni internazionali. Donald Trump ha ritirato gli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali, tra cui 31 delle Nazioni Unite, giustificando l'azione con l'argomento che queste operano contro gli interessi nazionali. Le organizzazioni colpite si occupano di temi come il cambiamento climatico, la migrazione e i diritti del lavoro, considerati non favorevoli agli USA. Queste decisioni minacciano decenni di cooperazione multilaterale e potrebbero ostacolare i progressi sul clima, dato il ruolo centrale degli Stati Uniti come produttori globali. Le critiche da parte di figure come il segretario generale dell'ONU e della Commissione Europea evidenziano la gravità della situazione.
“Trumperie” alla cooperazione internazionale
Arlacchi: la Cina è una risorsa per il mondo, non una minaccia
Arlacchi: la Cina è una risorsa per il mondo, non una minaccia
20260122 . La Cina e l'Ordine Multipolare: Un'Analisi di Pino Arlacchi. Pino Arlacchi, esperto di sicurezza umana e autore di "La Cina spiegata all’Occidente", analizza l'ascesa della Cina nel contesto di un nuovo ordine multipolare. Sottolinea che questa crescita non è casuale, ma il risultato di processi storici avviati negli anni Cinquanta e accelerati dalle riforme di Deng Xiaoping. Arlacchi contesta l'inevitabilità di un conflitto tra Stati Uniti e Cina, evidenziando il gap di potenza militare e l'evoluzione tecnologica cinese. Critica la percezione occidentale della Cina come aggressiva, suggerendo che il Paese ha grandi responsabilità globali, ma potrebbe essere più proattivo. Infine, sottolinea l'importanza di migliorare le relazioni tra Italia e Cina, richiamando a una leadership strategica simile a quella del Canada.
Arlacchi: la Cina è una risorsa per il mondo, non una minaccia
Time To Win
Time To Win
20260122 . Appello dei Milionari per una Maggiore Tassazione. A Davos, quasi 400 milionari e miliardari di 24 Paesi chiedono una maggiore tassazione dei super ricchi, percependo la concentrazione della ricchezza come una minaccia alla stabilità globale e alla democrazia. Un sondaggio rivela che il 77% dei milionari considera eccessiva l'influenza politica dei super ricchi. L'appello, supportato da organizzazioni come Oxfam, mette in evidenza l'accentuata disuguaglianza e i rischi di un sistema economico che favorisce pochi. La richiesta di tassazione è vista come un modo per rafforzare le democrazie e ridurre le disuguaglianze, evidenziando un crescente riconoscimento dei limiti dell'accumulazione senza freni.
Time To Win
Il Consiglio di Pace di Trump
Il Consiglio di Pace di Trump
20260122 . Inaugurazione del Consiglio di Pace da parte di Donald Trump. Oggi, Donald Trump ha lanciato il Consiglio di Pace, un'iniziativa diplomatica per promuovere dialogo e cooperazione internazionale. Il progetto coinvolge paesi come Albania, Argentina, Israele e Stati Uniti, ma ha visto anche il rifiuto di nazioni europee come Francia e Germania. Altri paesi, tra cui Australia e Cina, sono indecisi. La risposta mista riflette la complessità politica attuale e il contesto internazionale polarizzato in cui il Consiglio di Pace inizia la sua attività.
Il Consiglio di Pace di Trump
Rubio for president. A Cuba
Rubio for president. A Cuba
20260122 . Strategia americana per il rovesciamento del regime cubano L'amministrazione Trump mira a rovesciare il regime cubano entro la fine del 2026, dopo il recente raid in Venezuela. La Casa Bianca cerca figure all'interno del governo cubano per facilitare questo obiettivo, ritenendo che l'economia dell'isola sia in crisi. Sebbene non ci sia un piano concreto, la presenza della portaerei Uss George H.W. Bush indica un attento monitoraggio. Trump ha suggerito che Marco Rubio potrebbe essere un buon presidente per Cuba. In risposta, Miguel Díaz-Canel ha rafforzato le alleanze con Cina e Russia, cercando di dimostrare la solidità del supporto internazionale a Cuba.
Rubio for president. A Cuba
La demografia come problema e come arma: il caso della Russia
La demografia come problema e come arma: il caso della Russia
20260122 . Problemi Demografici e Politiche di Assimilazione in Russia Dalla dissoluzione dell'URSS, la Russia affronta una crisi demografica con bassi tassi di natalità e un'aspettativa di vita inferiore rispetto ai Paesi occidentali. Le politiche demografiche forzate del Cremlino, simili a quelle staliniane, mirano a cambiare la composizione della popolazione, specialmente nei territori occupati dell'Ucraina, come la Crimea. Putin ha cercato di aumentare la natalità per ragioni geostrategiche e per riequilibrare la popolazione ortodossa e musulmana. La promulgazione di leggi contro la propaganda LGBT è stata utilizzata per giustificare queste politiche. La situazione è aggravata dalla diffusione dell'HIV e dalla coscrizione forzata per la guerra in Ucraina. Negli ultimi anni, il Cremlino ha implementato una politica di russificazione forzata in Crimea e in altre regioni ucraine, escludendo le popolazioni locali e promuovendo l'immigrazione russa.
La demografia come problema e come arma: il caso della Russia
MORIRE PER DELLE IDEE
MORIRE PER DELLE IDEE
20260122 . La crisi dell'Unione Europea: un'analisi critica. Il Suicidio Ideologico dell'Europa L'Unione Europea, inizialmente concepita come un baluardo competitivo e sovranazionale, ha rivelato la sua inefficacia, dominata da un modello neoliberale che ha sostituito la democrazia con una governance economica impersonale. L'egemonia culturale e politica degli Stati Uniti ha fatto sì che l'Europa si allineasse con le politiche americane, perdendo autonomia e competitività. Con la destabilizzazione del Medio Oriente e le tensioni in Ucraina, l'Europa ha visto ridotti i suoi canali di approvvigionamento energetico e il suo potere contrattuale. La soluzione proposta è la chiusura dell'UE e la creazione di alleanze strategiche tra stati europei, per riaprire i legami con paesi come Russia e Cina, contrastando così l'influenza americana. Tuttavia, una tale transizione incontra resistenze culturali profonde.
MORIRE PER DELLE IDEE
Rules- based world order is over, PM warns in blunt Davos speech
Rules- based world order is over, PM warns in blunt Davos speech
20260121 . Crisi dell'Ordine Mondiale e Nuove Coalizioni Il Primo Ministro Mark Carney, parlando al World Economic Forum di Davos, ha dichiarato la fine dell'ordine mondiale basato su regole, attribuendo parte della responsabilità agli Stati Uniti e invitando le potenze medie a formare alleanze per affrontare le nuove sfide globali. Carney ha evidenziato come le potenze maggiori sfruttino l'integrazione economica come arma. Inoltre, ha discusso la controversa proposta di Donald Trump per un "Board of Peace" per la pace in Gaza, esprimendo preoccupazioni sulla struttura e i costi associati. Carney ha ribadito l'impegno del Canada a collaborare per migliorare la situazione in Palestina, ma ha chiarito che non intende pagare il miliardo di dollari richiesto per la partecipazione. Negli ultimi due decenni, una serie di crisi nei settori finanziario, sanitario, energetico e geopolitico ha messo a nudo i rischi di un’integrazione globale estrema. Più recentemente, le grandi potenze hanno iniziato a usare l’integrazione economica come un’arma. I dazi come leva. Le infrastrutture finanziarie come strumento di coercizione. Le catene di approvvigionamento come vulnerabilità da sfruttare. Non si può “vivere nella menzogna” del beneficio reciproco dell’integrazione quando l’integrazione diventa la fonte della propria subordinazione. Le istituzioni multilaterali su cui le medie potenze facevano affidamento – l’OMC, l’ONU, le COP – l’architettura della risoluzione collettiva dei problemi – sono fortemente indebolite. Di conseguenza, molti Paesi stanno giungendo alle stesse conclusioni. Devono sviluppare una maggiore autonomia strategica: nell’energia, nel cibo, nei minerali critici, nella finanza e nelle catene di approvvigionamento. Questo impulso è comprensibile. Un Paese che non può nutrire se stesso, alimentare se stesso o difendere se stesso ha poche opzioni. Quando le regole non ti proteggono più, devi proteggerti da solo. Ma guardiamo con lucidità dove tutto questo conduce. Un mondo di fortezze sarà più povero, più fragile e meno sostenibile. E c’è un’altra verità: se le grandi potenze abbandonano anche solo la pretesa di regole e valori per perseguire senza ostacoli il proprio potere e i propri interessi, i benefici del “transazionalismo” diventano più difficili da replicare. Gli egemoni non possono monetizzare continuamente le loro relazioni. Gli alleati diversificheranno per tutelarsi dall’incertezza. Compreranno assicurazioni. Aumenteranno le opzioni. Questo ricostruisce la sovranità – una sovranità che un tempo era fondata sulle regole, ma che sarà sempre più ancorata alla capacità di resistere alle pressioni.
Rules- based world order is over, PM warns in blunt Davos speech
«Tachi­pi­rina con­tro il Covid? Mai fatti test»
«Tachi­pi­rina con­tro il Covid? Mai fatti test»
20260122 . Il colpo di gra­zia al pro­to­collo «Tachi­pi­rina e vigile attesa». Indagini sulla Tachi­pi­rina e il Covid: Assenza di Studi di Efficacia. La commissione d'inchiesta sul Covid ha ascoltato Sergio Marullo di Condojanni, amministratore di Angelini Pharma, che ha confermato l'assenza di studi sull'efficacia della Tachi­pi­rina, utilizzata nel protocollo di "vigile attesa" del Ministero della Salute guidato da Roberto Speranza. Nonostante fosse considerata fondamentale per i pazienti asintomatici, il protocollo si è dimostrato inefficace e mai supportato da ricerche cliniche. Marullo ha dichiarato di essere stato una vittima della comunicazione errata riguardante il farmaco, evidenziando che non erano stati commissionati studi né esistevano raccomandazioni ufficiali per l'uso della Tachi­pi­rina nel trattamento del Covid. La questione rimane oggetto di approfondimento da parte della commissione.
«Tachi­pi­rina con­tro il Covid? Mai fatti test»
Nel nome di B. ammuc­chiata cen­tri­sta con Sala, Salis e Occhiuto
Nel nome di B. ammuc­chiata cen­tri­sta con Sala, Salis e Occhiuto
20260122 . Prove (affet­tuose) di cen­tro(destra). Incontro tra centristi e ottimismo politico Giuseppe Sala, sindaco di Milano, ha partecipato a un evento con Claudio Cerasa, direttore del Foglio, per presentare il libro "L'antidoto". Cerasa e i politici presenti, tra cui Silvia Salis e Roberto Occhiuto, hanno concordato sull'importanza di diffondere ottimismo in Italia, criticando la "narrativa negativa" che alimenta il populismo. Sala ha condiviso la sua esperienza personale di gogna mediatica dopo Expo, ribadendo la necessità di produrre ricchezza prima della redistribuzione. Tutti i presenti si sono dichiarati favorevoli al referendum e hanno espresso sostegno per grandi opere e Olimpiadi, ignorando richieste di discontinuità dal PD.
Nel nome di B. ammuc­chiata cen­tri­sta con Sala, Salis e Occhiuto
Il rug­gito dei coni­gli
Il rug­gito dei coni­gli
20260122 . IL RUGGITO DEI CONIGLI Editoriale di Marco Travaglio 22 gennaio 2026 Ci è voluto un anno di Trump perché le teste d’uovo dell’Ue scoprissero che gli interessi Usa – per usare un eufemismo – non coincidono più con i nostri. Ora magari, col tempo, capiranno che è così da una ventina d’anni. Non l’ha deciso Trump, che non è un corpo estraneo piovuto dal cielo a guastare il lungo idillio euroatlantista: è la quintessenza degli Usa, che hanno sempre fatto i loro porci comodi. Solo che prima i loro porci comodi coincidevano con i nostri: poi non più. La Merkel l’aveva capito, infatti si scontrò più volte con Washington. Prima contro l’idea folle di Bush jr., Obama e Biden di inglobare l’Ucraina nella Nato per provocare Putin. E poi sulla cooperazione energetica con Mosca avviata da Schröder coi gasdotti Nord Stream, osteggiata da Usa, Polonia, Baltici e Ucraina post-golpe. Con lei, a condividere la fine dell’euroatlantismo, c’erano Sarkozy, Hollande e il primo Macron, che refertò la “morte cerebrale della Nato”. Bastava la voce intercettata di Victoria Nuland, inviata nel 2014 da Biden e Obama a destabilizzare Kiev, per sapere cosa pensavano a Washington: “Fuck Eu!” (l’Europa si fotta!). Bastavano le reprimende di Obama a noi “portoghesi della Nato” che non ci svenavamo abbastanza per il riarmo e all’Ue che comprava gas russo a buon mercato invece del Gnl Usa a prezzo quadruplo. Poi purtroppo l’ultima statista andò in pensione, l’Ue finì in mano agli attuali microcefali e la guerra deflagrò. Pochi giorni prima, Biden annunciò la distruzione dei Nord Stream. E otto mesi dopo un commando ucraino la realizzò. Ma nemmeno allora i decerebrati europei capirono che la guerra era studiata a tavolino per spezzare l’asse euro-russo che stava creando una superpotenza industriale e commerciale molto insidiosa per gli Usa. I capponi europei si invitarono al banchetto e si tuffarono festosi nella pentola di Biden, partecipando voluttuosamente al proprio suicidio con centinaia di miliardi e vagonate di armi. Quando tornò Trump e, senza volerlo, minacciò di farci un favore chiudendo la guerra con un compromesso, i più stupidi fra gli euronani – autoproclamatisi “volenterosi” – sabotarono i negoziati per prolungare il conflitto sine die. Ma a Trump risposero “sì buana” su tutti i dossier che convenivano a lui e danneggiavano noi: dazi al 15%, 600 miliardi di investimenti nell’industria Usa, 5% di Pil alla Nato, 800 miliardi di riarmo a debito (soprattutto con armi Usa), 700 miliardi di Gnl Usa e rinuncia eterna al gas russo. “Thank you, Daddy Donald”, scrisse Rutte, il più furbo della compagnia. Mancava solo una fettina di culo. Poi arrivò anche quella, a forma di Groenlandia. A quel punto Fantozzi venne colto da un leggero sospetto.
Il rug­gito dei coni­gli
Affitto a studenti . Attestazione di rispondenza
Affitto a studenti . Attestazione di rispondenza
20251100 . Il testo discute la questione delle attestazioni di rispondenza necessarie per contratti di affitto a studenti universitari. L'Agenzia delle Entrate chiarisce che è sufficiente un'unica attestazione se i contratti sono stipulati contemporaneamente e presentano contenuti identici. Inoltre, viene affrontata la rinuncia abdicativa della proprietà, ammissibile anche per quote di comproprietà, ma con specifiche implicazioni legali. Si sottolinea che tale rinuncia comporta l'acquisto automatico da parte dello Stato degli immobili vacanti. Infine, si analizza il rinnovo di contratti di locazione a cedolare secca, evidenziando la necessità di un nuovo contratto se si desidera modificare il canone. La questione della tenda anti sole installata da un vicino è trattata, indicandone le possibili azioni legali.
Affitto a studenti . Attestazione di rispondenza
COS’È’ L’INNOVAZIONE IN CONDOMINIO?
COS’È’ L’INNOVAZIONE IN CONDOMINIO?
20251200 . Innovazione in Condominio: Definizione e Limitazioni L'innovazione in condominio, secondo l'art. 1120 del Codice Civile, riguarda le modifiche che alterano l'edificio o ne cambiano la destinazione, comportando una diversa consistenza delle parti comuni. Queste innovazioni possono anche modificare l'uso di alcune aree comuni. Tuttavia, alcune opere sono vietate se danneggiano la stabilità, la sicurezza o il decoro architettonico dell'edificio, o rendono inservibili parti comuni. Una delibera assembleare per installare un ascensore, ad esempio, può essere annullata da un condòmino che dimostri i pregiudizi derivanti.
COS’È’ L’INNOVAZIONE IN CONDOMINIO?
I PROBLEMI DEL CONDOMINIO
I PROBLEMI DEL CONDOMINIO
20251100 . Il Condominio: Normativa e Problematiche Il condominio è un tema controverso nel diritto civile, caratterizzato da una ricca normativa e giurisprudenza. Le problematiche comuni riguardano la gestione delle parti comuni, disciplinate dal Codice Civile. La Corte di Cassazione e la dottrina hanno cercato di chiarire le divergenze interpretative. Si distingue tra diritti reali, che attribuiscono poteri immediati sui beni, e diritti di credito, che implicano obblighi di comportamento. Ogni condòmino esercita diritti reali sulle parti comuni e diritti di credito tra loro. La gestione condominiale richiede regolamenti chiari e la nomina di un amministratore per condomini con più di otto unità. Le spese condominiali si ripartiscono secondo i millesimi di proprietà, tenendo conto dell'uso effettivo delle aree comuni. Le decisioni assembleari variano in base alla tipologia di intervento, con criteri specifici per la ripartizione delle spese.
I PROBLEMI DEL CONDOMINIO
Intel­li­genza arti­fi­ciale: cosa dice la legge?
Intel­li­genza arti­fi­ciale: cosa dice la legge?
20251200 . L'Impatto dell'Intelligenza Artificiale e la Regolamentazione Europea Negli ultimi anni, l'intelligenza artificiale (AI) è diventata un argomento di discussione quotidiana, con applicazioni che spaziano dalla sanità alla giustizia, fino al lavoro e ai media. L'Unione Europea ha riconosciuto l'urgenza di regolare questo fenomeno, introducendo l'AI Act, il primo tentativo organico di disciplinare l'uso dell'AI a livello continentale. Attualmente, non esiste una definizione univoca di AI, ma essa comprende tecniche che consentono ai sistemi di eseguire compiti umani. La questione della responsabilità in caso di danni causati da sistemi di AI è complessa e ha portato alla proposta della AI Liability Directive per armonizzare i regimi di responsabilità e facilitare le vittime. In Italia, è stata sviluppata una Strategia nazionale per l'AI, e si sta lavorando a un codice di buone pratiche per la trasparenza dei contenuti generati dall'AI, in vigore dal 2026.
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