Reddito di cittadinanza e pensioni di invalidità

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Partito Tudeh: Contro ogni intervento dell'imperialismo Usa, Israele e loro complici interni
Cronologia di un oltraggio a Nuestra America
20260105 .
2015
Marzo: Obama dichiara stato di emergenza nazionale contro il Venezuela, considerato una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti.
2017
Introduzione di sanzioni finanziarie contro funzionari venezuelani.
Trump emette il decreto 13808, vietando l'acquisto di titoli venezuelani, danneggiando PDVSA.
2018
Sanzioni post-elettorali dopo le elezioni considerate fraudolente.
Decreti che vietano transazioni con criptovalute venezuelane.
2019
Riconoscimento di Juan Guaidó come presidente ad interim.
Sanzioni estese a PDVSA e embargo economico.
2020
Trump proroga l'ordine esecutivo riguardante il Venezuela.
Accuse formali contro Maduro per traffico di droga.
2024
Maduro vince le elezioni, ma gli Stati Uniti riconoscono un altro vincitore.
2025
Trump designa il Cartello dei Soli come gruppo terroristico.
Aumento della presenza navale statunitense nei Caraibi e attacchi aerei contro imbarcazioni sospette.
2026
Crescita delle aggressioni militari culmina in un'operazione per catturare Maduro, dichiarata da Trump.
Gustavo Pedro
20260106 . Il Presidente colombiano Gustavo Petro ha risposto con fermezza alle accuse di Donald Trump, definendole calunnie. Ha rivendicato il suo impegno per la giustizia sociale, sottolineando il suo ruolo di comandante supremo delle forze armate e il suo programma per la sostituzione delle colture di coca. Petro ha esortato il popolo latinoamericano a unirsi per difendere la sovranità. Ha dichiarato che chi preferisce la bandiera statunitense sarà rimosso e ha affermato la sua volontà di combattere per il bene del Paese, rifiutando l'etichetta di narcotrafficante. Conclude invitando a liberare la Colombia.
Le basi USA in Italia
20260112 . L'Italia e la Questione delle Basi Americane
La posizione dell'Italia rispetto alle basi militari americane: non servono a proteggere il paese, ma piuttosto a proiettare il potere statunitense nel Mediterraneo. L'Italia, armata, non ha nemici diretti e dovrebbe chiudere queste basi per ridurre la corruzione politica e riaffermare la propria sovranità.
Le basi compromettono l'articolo 11 della Costituzione, coinvolgendo l'Italia nelle guerre americane.
Disimpegno strategico: mantenere l'adesione alla NATO, ma chiudere le basi americane, sfruttando il contesto internazionale attuale. La chiusura delle basi dovrebbe diventare un obiettivo politico, permettendo all'Italia di perseguire una neutralità effettiva, liberandosi dall'influenza statunitense.
Le mosse di Xi
20260115 . La Risposta Cinese e l'Impatto sull'Economia Americana
La Cina ha risposto con decisione alle provocazioni americane, intensificando la crisi economica statunitense attraverso la sospensione delle relazioni commerciali e l'interruzione delle forniture di terre rare. Questa strategia mira a dedollarizzare il commercio globale, mobilitando i BRICS e il Sud del Mondo contro l'influenza americana. Dopo il rapimento di Maduro, la Cina ha attivato una Risposta Asimmetrica Globale, congelando transazioni in dollari con aziende statunitensi e riorganizzando le rotte di approvvigionamento energetico, causando un'impennata dei prezzi del petrolio.
Inoltre, ha lanciato incentivi economici per formare una coalizione antiamericana e ha potenziato un sistema di pagamento alternativo al SWIFT, che ha accelerato la dedollarizzazione. Le restrizioni sulle terre rare hanno ulteriormente messo in crisi le aziende tecnologiche americane.
Iran: accettare la complessità per esserne all’altezza
20260113 . La Rivolta in Iran: Complessità e Contraddizioni
La rivolta in Iran ha innescato un acceso dibattito all'interno del movimento di sinistra, evidenziando divisioni tra chi sostiene il regime e chi critica l'influenza esterna di Stati Uniti e Israele. La crisi economica, aggravata dalla malagestione e dalle sanzioni, ha portato a una mobilitazione interclassista e interetnica, che coinvolge anche operai e giovani senza una direzione politica chiara.
Sebbene vi siano elementi legati a interessi imperialisti, le legittime rivendicazioni popolari per migliori condizioni di vita emergono come centrali. È significativo che gli slogan delle manifestazioni rifiutino la restaurazione del passato e l'intervento esterno. La sinistra dovrebbe riconoscere questa complessità per sostenere l'autonomia proletaria e la sua organizzazione, evitando semplificazioni ideologiche.
Is the EU-Mercosur agreement a bomb waiting to explode?
20260113 . Accordo Mercosur-Unione Europea: Un Passo Importante e Controverso
Il 17 gennaio si prevede la firma dell'accordo commerciale tra Mercosur e Unione Europea, dopo oltre 25 anni di negoziati. L'accordo mira a creare una vasta zona di libero scambio tra l'UE e Brasile, Argentina, Bolivia, Paraguay e Uruguay. Tuttavia, ha suscitato forti opposizioni in vari paesi europei, con agricoltori e organizzazioni ambientaliste preoccupati per le conseguenze economiche e ambientali, tra cui la possibile deforestazione dell'Amazzonia. Nonostante l'opposizione politica, il Parlamento europeo deve ancora esprimersi, mentre i protestanti del mondo rurale continuano a manifestare.
Armi letali autonome, servono regole globali
20260116 . Rischi e Regolamentazione delle Armi Autonome: Un Appello Urgente
Durante l'incontro a Roma sulla campagna Stop Killer Robots, esperti e ONG hanno discusso i pericoli etici, giuridici e umanitari delle armi autonome. Monsignor Vincenzo Paglia ha sottolineato l'importanza di mantenere il controllo umano sulla tecnologia, mentre Nicole van Rooijen ha definito queste armi una sfida fondamentale alla civiltà. Riccardo Noury di Amnesty International ha evidenziato i rischi già presenti, come dimostrato dalla situazione a Gaza.
Tommaso Natoli ha avvertito che il diritto internazionale umanitario non basta a proteggere i civili se le decisioni sono delegate a macchine. L'appello è per un trattato vincolante a livello internazionale, per evitare una crescente disumanizzazione della guerra e garantire la dignità umana.
Iniziativa dei cittadini europei - sistema di raccolta elettronica
Richiesta di Sospensione dell'Accordo UE-Israele
La Commissione europea accusa Israele di gravi violazioni dei diritti umani a Gaza, inclusi omicidi di civili e distruzione di strutture sanitarie. Israele è accusato di utilizzare la fame come arma di guerra e di non prevenire il genocidio secondo la Corte internazionale di giustizia. Nonostante ciò, l'Unione europea non ha sospeso l'accordo di associazione con Israele, che è considerato inaccettabile dai cittadini dell'UE. È stata lanciata un'iniziativa per richiedere la sospensione totale dell'accordo, con una scadenza per la raccolta di firme fissata al 13 gennaio 2027.Give your support !
La Chiesa tedesca è pronta a istituire la sua Conferenza sinodale con pieni poteri ai laici.
20260115 . La situazione della Chiesa tedesca e il Sinodo
Papa Leone XIV è preoccupato per la situazione della Chiesa tedesca, che sta per avviare la sua Conferenza sinodale, composta da vescovi e laici, con poteri deliberativi. La Conferenza affronterà questioni cruciali riguardanti la vita ecclesiale e sociale. Nonostante l'opposizione della Santa Sede, il Sinodo continua a essere un tema di discussione, con incontri tra rappresentanti vaticani e tedeschi.
Recentemente, il Papa ha incontrato critici del Sinodo, esprimendo la sua condivisione delle preoccupazioni. La situazione è aggravata da una crescente diminuzione del numero di cattolici in Germania e dalla partecipazione in calo alle messe. Leone XIV sta cercando di mediare tra le diverse posizioni per evitare divisioni e mantenere l’unità con la Chiesa universale.
E sale la tensione sulle Svalbard
20260115 . Tensioni Geopolitiche nelle Svalbard e nell'Artico
Le Svalbard, territorio norvegese nell'Artico, diventano un nuovo punto di tensione tra Stati Uniti, Russia e Cina. Storicamente, l'area era dominata da una divisione chiara tra Russia e altri otto Stati artici. Con l'arrivo di Trump, gli Stati Uniti hanno cambiato strategia, cercando un approccio unilaterale e aumentando le pressioni su Canada e Norvegia per l'accesso alle rotte marittime e alle risorse energetiche.
La Russia, sostenuta dalla Cina, ha intensificato la presenza militare nelle Svalbard e ha messo in discussione la sovranità norvegese, soprattutto dopo l'invasione dell'Ucraina. Le dispute territoriali si estendono anche alla dorsale di Lomonosov, con Canada e Danimarca coinvolti. Gli sviluppi recenti segnalano un deterioramento della cooperazione nell'Artico e un aumento delle rivalità geopolitiche.
La paura del caos in Medio Oriente si riaccende
20260115 . Pressioni diplomatiche nel Golfo di fronte alle minacce militari di Trump
Di fronte alle minacce di Donald Trump di un intervento militare contro la Repubblica Islamica, i paesi del Golfo, in particolare l'Arabia Saudita, stanno spingendo per una soluzione diplomatica. Trump ha inviato messaggi di supporto ai manifestanti iraniani, ma le sue dichiarazioni bellicose preoccupano i paesi arabi, che temono una destabilizzazione regionale e interruzioni nel traffico petrolifero nello Stretto di Hormuz.
Riyadh ha assicurato a Teheran che non permetterà attacchi sul suo territorio, sottolineando il rischio economico e militare di un conflitto. Gli Stati Uniti potrebbero considerare attacchi ai siti nucleari iraniani o a figure chiave del regime, ma un intervento comporterebbe rischi politici e militari significativi, con ricordi storici di colpi di stato che pesano sull'opinione pubblica iraniana.
Storia di un orrore e di una luce
20260114 . Riflessioni sulla guerra e la ricerca della pace
Il libro "Storia della guerra" di Arsenio Frugoni, recentemente riedito, analizza l'evoluzione della guerra dall'antichità al Novecento, sottolineando come essa rifletta le trasformazioni politiche, economiche e sociali. Frugoni evidenzia che la guerra è un'impresa economica, dominata dalla ricerca di potere e dalla tecnologia, e che influisce su gerarchie e ideologie.
Nonostante l'orrore e la devastazione che la guerra comporta, l'autore mantiene viva la speranza per la pace, invitando a educare le nuove generazioni a riconoscere i difensori della giustizia e della non violenza. La sua analisi si conclude con un richiamo a non dimenticare le lezioni del passato, promuovendo l'importanza di una visione pacifista nella formazione culturale.
Risposta degli Stati Uniti Le opzioni del presidente per la forza militare sono molto limitate
20260114 . Le Limitazioni dell'Intervento Militare degli Stati Uniti in Iran
Donald Trump potrebbe essere tentato di utilizzare la forza militare contro l'Iran, ma le opzioni disponibili per supportare le proteste in corso sono limitate. Gli Stati Uniti non dispongono attualmente di portaerei nel Medio Oriente e qualsiasi attacco dovrebbe avvenire da basi alleate, il che comporterebbe rischi di ritorsioni iraniane.
Nonostante la degradazione delle capacità militari iraniane, il regime mantiene una notevole capacità missilistica. Un attacco mirato a Khamenei potrebbe risultare complicato e non garantirebbe un cambiamento di regime. Le alternative, come gli attacchi informatici, presentano anch'esse sfide significative. In sintesi, l'intervento militare statunitense potrebbe non raggiungere gli obiettivi sperati e il regime iraniano appare ancora solido.
"L'aiuto sta arrivando": Trump invita i manifestanti iraniani a rimanere provocatori
20260114 . Trump e la situazione in Iran: appelli e minacce
Donald Trump ha incoraggiato gli iraniani a continuare le proteste contro il governo, annunciando aiuti in arrivo e suggerendo la possibilità di un'azione militare contro Teheran. Ha cancellato incontri con funzionari iraniani in segno di protesta per la repressione violenta, che ha causato migliaia di morti. Trump ha anche minacciato tariffe del 25% su paesi che commerciano con l'Iran, provocando reazioni dalla Cina e da altri partner commerciali. Nonostante le minacce, i diplomatici europei ritengono che il regime iraniano sia determinato a mantenere il potere. Le manifestazioni, iniziate per motivi economici, si sono trasformate in richieste di cambiamento politico, affrontando una repressione brutale da parte delle autorità.
Venezuela Petrolio in massa, ma un'economia nel piatto
20260114 . La Crisi Economica del Venezuela: Cause e Prospettive Future
Il Venezuela affronta una crisi economica di lunga durata, aggravata da sanzioni americane, con un'inflazione persistente e un debito pubblico altissimo. Nonostante una modesta ripresa in alcuni settori, gran parte della popolazione vive in povertà, mentre una ristretta élite accumula ricchezze. Le recenti riforme economiche hanno portato a una crescente disuguaglianza.
La dipendenza dal petrolio, che rappresenta oltre il 90% delle entrate, rende l'economia vulnerabile alle fluttuazioni dei prezzi. Le prospettive post-Maduro dipendono dalle decisioni degli Stati Uniti riguardo alle sanzioni, ma la mancanza di riforme politiche e istituzionali rischia di perpetuare l'instabilità. Un'eventuale rimozione delle sanzioni potrebbe rilanciare il settore petrolifero, ma senza un approccio globale, la crisi potrebbe continuare.
US ‘KILL LINE’ IN STARK CONTRAST TO CHINA’S SUPPORTIVE POLICIES
20260114 . Analisi del "Kill Line" e delle Politiche Sociali Cinesi
Il termine "kill line", emerso sui social media cinesi, evidenzia come una crisi possa portare famiglie americane di classe media verso la rovina finanziaria. Esperti sottolineano le differenze tra le politiche sociali cinesi, progettate per garantire mobilità sociale e prevenire povertà, e il sistema statunitense, dove il rischio è spesso trasferito sugli individui. Recenti sondaggi mostrano che una vasta percentuale di americani non può affrontare spese impreviste.
Mentre gli Stati Uniti affrontano crescenti pressioni economiche e riduzioni nei programmi di assistenza sociale, la Cina ha potenziato la sua rete di sicurezza sociale. L'approccio cinese si concentra su investimenti in capitale umano e nella riduzione della povertà, creando opportunità stabili piuttosto che offrire solo aiuti temporanei.
Quando le parole non bastano: comunicare davvero nell’era dell’illusione digitale
20260100 . L'arte di comunicare nell'era digitale
Carmine D'Urso, nel suo libro "Il potere della parola", evidenzia la differenza tra parlare e comunicare, sottolineando che comunicare è complesso, specialmente nell'era digitale. L'autore discute di come il silenzio possa essere uno strumento efficace per migliorare il dialogo e l'ascolto autentico. Critica la tendenza a giudicare il pensiero altrui basandosi su impressioni superficiali e invita a riflettere sulle certezze comunicative. D'Urso propone di sviluppare "anticorpi" per preservare la qualità delle relazioni umane, riconoscendo che comunicare è un'arte necessaria nella nostra vita quotidiana.
Pax Silica: geoeconomia o geopolitica economica
20260114 . La Strategia Geoeconomica degli Stati Uniti: PAX SILCA.
Un polo industriale e tecnologico che escluda paesi non alleati, come la Cina. Questo sistema, approvato da diverse nazioni tra cui Giappone, Israele e Australia, punta a formare un’economia a circuito chiuso nel settore ICT, integrando produzione di chip, intelligenza artificiale e infrastrutture energetiche.
L’iniziativa rappresenta una sottomissione della logica economica a quella geopolitica, destinata a rafforzare l’egemonia americana e a influenzare anche le relazioni militari. Allo stesso tempo, sottolinea le preoccupazioni di Bill Gates riguardo all’uso dell’IA e alla necessità di prepararsi a un futuro con meno lavoro, suggerendo che l’adozione di misure politiche è cruciale per affrontare questo cambiamento epocale.
Community or Command: China, the American Pole, and the battle for Latin America
20260112 . La Cina ha pubblicato il suo terzo Documento Politico sull'America Latina e i Caraibi (ALC) il 10 dicembre 2025.
Questo documento, pubblicato dal governo cinese, fa seguito ai precedenti documenti del novembre 2008 e del novembre 2016, che delineano strategie per approfondire i legami con la regione.
Struttura chiave
Il documento si divide in tre parti principali: una descrizione dell'ALC come regione dinamica, una panoramica delle fiorenti relazioni Cina-ALC e proposte per cinque programmi – solidarietà, sviluppo, civiltà, pace e connettività interpersonale – per costruire una comunità condivisa per il futuro.
Priorità fondamentali
La solidarietà politica è al centro dell'agenda, sottolineando il sostegno reciproco per interessi fondamentali come il principio di una sola Cina su Taiwan, seguito da un'ampia cooperazione economica attraverso la Belt and Road Initiative e la Global Development Initiative, che include commercio, infrastrutture, tecnologia e aiuti allo sviluppo.
Gli elementi di sicurezza si espandono nell'ambito del Programma di Pace, coprendo gli sforzi militari, di sicurezza informatica e anti-corruzione previsti dalla Global Security Initiative cinese.
Contesto strategico
Il comunicato è in linea con la crescente attenzione degli Stati Uniti all'emisfero occidentale sotto la presidenza Trump, sebbene la Cina si posizioni come partner contro l'"egemonia" senza riferimenti diretti degli Stati Uniti, con l'obiettivo di istituzionalizzare l'influenza in un contesto di competizione.
I diplomatici della LAC lo hanno accolto come una guida pratica per la cooperazione in infrastrutture, istruzione e agricoltura. cinese presenta l'America Latina come un attore politico attivo, promuovendo integrazione e cooperazione, mentre la Strategia di Sicurezza Nazionale dell'amministrazione Trump inquadra la regione come un perimetro da gestire, enfatizzando militarizzazione e coercizione economica.
La Cina propone sviluppo senza condizioni politiche, sfidando un sistema di dipendenza storica, mentre gli Stati Uniti vedono la sicurezza come dominio. La differenza tra le due visioni non è solo ideologica, ma struttura il futuro della regione: comunità contro comando. L'emergere di scelte multipolari rappresenta una rottura con il passato di dipendenza, ma provoca reazioni repressive da parte degli Stati Uniti, segnando un possibile cambiamento storico.
Il Presidente Nicolás Maduro da Nuova York: «Stiamo bene, siamo dei combattenti»
20260112 . Nicolás Ernesto Maduro Guerra ha comunicato che suo padre, il presidente Nicolás Maduro, e la moglie Cilia Flores stanno bene. Maduro ha esortato i suoi sostenitori a non cadere nella tristezza e a rimanere combattivi. Il presidente, prigioniero di guerra negli USA dopo un bombardamento a Caracas il 3 gennaio, ha subito un'operazione militare che ha causato centinaia di vittime. Delcy Rodríguez è stata designata presidente incaricata e ha istituito una commissione per gestire la liberazione della coppia. La comunità internazionale ha condannato l'attacco, sottolineando le violazioni del diritto internazionale da parte degli USA.
Despite 'Donroe Doctrine', EU-Mercosur free trade approved
20260112 . L'Accordo di Libero Scambio UE-Mercosur e le Implicazioni per la Politica Commerciale degli Stati Uniti
Il presidente Trump sostiene di rafforzare la Dottrina Monroe, ma l'approvazione dell'accordo di libero scambio tra UE e Mercosur, il 9 gennaio, segna una svolta. Questo accordo, il più grande al mondo, coinvolge circa 700 milioni di persone e include principali economie sudamericane come Brasile e Argentina.
Dopo 25 anni di negoziazioni, l'accordo prevede l'eliminazione di oltre il 90% delle tariffe e un partenariato su sostenibilità e governance. Tuttavia, l'opposizione è emersa sia in Europa che in Sud America.
Il Consiglio Atlantico attribuisce a Trump la responsabilità del successo dell'accordo, suggerendo che la sua politica commerciale ha spinto l'UE a rafforzare i legami con l'America Latina, sfidando l'influenza statunitense.
China widens net in battle against graft
20260114 . La lotta della Cina contro l'abuso di potere e la corruzione invisibile
In Cina, la lotta contro l'abuso di potere e la corruzione ha assunto una nuova priorità, affrontando forme più sofisticate come l'innesto invisibile. Xi Jinping ha sottolineato l'importanza di adattare le strategie anticorruzione alle nuove tendenze. Un caso emblematico coinvolge Xu Xianping, ex vicedirettore della NDRC, accusato di aver ricevuto tangenti mascherate da prestiti. Esperti come Yang Weidong evidenziano che la corruzione si è evoluta, richiedendo una sorveglianza più rigorosa. La Cina ha ampliato gli strumenti di lotta alla corruzione, implementando nuove leggi e linee guida per affrontare pratiche emergenti. È fondamentale una ristrutturazione del potere e una governance efficace per prevenire futuri abusi, attraverso meccanismi di controllo interno e riforme strutturali nei settori critici.
L’économie iranienne est un système rentier et clientéliste
20260113 . Crisi Economica e Sociale in Iran
L'economia iraniana è gravemente deteriorata, con un tasso di povertà al 50% e un'inflazione del 40%. La svalutazione del rial ha aggravato la situazione, con i bazar che protestano per l'aumento dei costi di importazione. L'inflazione, in aumento dal 2018, ha colpito duramente i più poveri e la classe media.
Nonostante un leggero miglioramento grazie all'aumento delle esportazioni di petrolio verso la Cina, l'economia rimane fortemente dominata dal settore pubblico e da fondazioni associate ai pasdaran, che contribuiscono a un sistema clientelista. La dipendenza dal petrolio e le sanzioni statunitensi hanno ulteriormente compromesso la stabilità economica.
La crisi economica si sovrappone a una crisi politica, con una crescente sfiducia nelle istituzioni pubbliche, riflettendo un calo significativo della legittimità del governo tra gli iraniani.
Trump says Iran wants to negotiate, as protest deaths climb
20260113 . Tensioni tra Iran e Stati Uniti: Proteste e minacce
Donald Trump ha affermato che l'Iran desidera negoziare con Washington dopo la repressione delle proteste, che hanno causato almeno 544 morti. Il ministro iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che la situazione è sotto controllo, incolpando Israele e gli Stati Uniti per la violenza. Nonostante le tensioni, le comunicazioni tra Teheran e Washington rimangono aperte.
Trump ha avvertito l'Iran di possibili attacchi se le forze di sicurezza sparassero sui manifestanti, mentre ha rivelato che l'amministrazione sta organizzando un incontro con i leader iraniani. Le autorità iraniane hanno risposto con manifestazioni pro-governative, accusando gli Stati Uniti di fomentare disordini. Le proteste, iniziate per la crisi economica, hanno sfidato direttamente la teocrazia iraniana, evidenziando un crescente malcontento tra la popolazione.
Roberta Rivolta - Il primo gennaio ero a Teheran, e sono...
Il primo gennaio ero a Teheran, e sono stata invitata alla prima “Conferenza internazionale su donne, intelligenza sociale e giustizia globale”.
Erano presenti circa 120 donne.
Per la maggioranza...
SULL'IDEA DI RIVOLUZIONE E SULLE RIVOLUZIONI
20260113 . A quanto pare, ciò che veniva presentato come l'incipiente, incontenibile rivoluzione nella "polveriera iraniana" ha già finito il gas. Presto le grandi testate del mestiere più antico del mondo ci condurranno silenziosamente oltre, al prossimo orizzonte di emancipazione a molla.
In attesa che ciò accada voglio fare una breve osservazione, in coda alla vicenda iraniana, ma con una valenza generale.
In molte menti occidentali, maleducate da una conoscenza sempre più miserabile della storia, si immagina la "rivoluzione" come una bella avventura, come qualcosa in qualche modo di naturale e creativo.
"Rivoluzionario" è diventato nel '900 un termine lusinghiero, che si può applicare un po' ovunque, dalla musica pop alle primavere arabe.
Ora, una rivoluzione è un evento che, per definizione, deve scardinare un apparato di governo, un sistema istituzionale e una classe dirigente. SI tratta di un'operazione straordinariamente complessa per la semplice ragione che uno stato è una macchina complicata, e di solito non c'è alternativa al lasciare - obtorto collo - ampie zone di continuità, ad esempio lasciando l'apparato statale di medio livello nelle mani dei precedenti membri della classe dirigente.
[...]
Iran
20260112 . La copertura mediatica del conflitto in Iran ha mostrato disinformazione, con l'uso improprio di immagini storiche e attribuzioni infondate di violenza ai manifestanti. Le manifestazioni, iniziate a dicembre 2025, sono radicate in una crisi economica strutturale, aggravata da sanzioni e tensioni regionali.
Le proteste, inizialmente pacifiche, sono state infiltrate da elementi sovversivi legati a servizi d’intelligence esteri. Il Presidente Pezeshkian ha cercato un equilibrio tra dialogo e repressione, ma la sua autonomia è limitata dalla Guida Suprema. Infine, la crisi invita a riflessioni sulle categorie di "progresso" e "arretrato", esaminando la condizione sociale in Iran rispetto a contesti storici occidentali.
Venezuela, l'interesse degli operatori petroliferi svizzeri
20260112 . L'intervento militare statunitense in Venezuela e la cattura del presidente Nicolás Maduro hanno riportato le vaste riserve petrolifere del Paese al centro dell'attenzione globale. Da quando gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni alla compagnia petrolifera statale PDVSA nel 2019, gli operatori petroliferi svizzeri hanno dovuto affrontare difficoltà nel mantenere i legami commerciali con il Venezuela. La recente azione militare ha suscitato speculazioni su quando e a quali condizioni il petrolio venezuelano potrebbe rientrare nel mercato globale.
Gli esperti del settore sottolineano l'importanza della stabilità politica per gli investimenti futuri, con stime che suggeriscono la necessità di ingenti capitali per la modernizzazione. Sebbene le compagnie petrolifere statunitensi possano cercare di investire, l'incertezza sul contesto giuridico rimane una preoccupazione. L'andamento dei prezzi del petrolio, le considerazioni geopolitiche e il rispetto delle sanzioni influenzeranno pesantemente qualsiasi potenziale ripresa della produzione petrolifera venezuelana.