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Zhok su censura a Barbero
Zhok su censura a Barbero
20260124 . Scusate, ma l'ennesima baruffa social pro o contro Barbero proprio non si può sentire. L'antefatto, credo a tutti noto, è che un video dello storico Alessandro Barbero è stato censurato su Meta - su suggerimento del fact-checking di Open - perché avrebbe contenuto delle inesattezze e/o perché sarebbe risultato troppo virale (cioè, suppongo, troppo influente per un messaggio contenente, forse, inesattezze.) che Barbero sia simpatico o meno; che si esprima in maniera sempre rigorosa o meno; che sia uno specialista di storia e non di diritto; che sia di sinistra e non di destra; che le cose dette contengano delle inesattezze o meno; che siano pro o contro il governo; tutto queste cose sono semplicemente dei distrattori che con il problema essenziale non c'entrano nulla. Mettersi a dibattere, dividersi e polemizzare, come al solito, in fazioni a sostegno di una o dell'altra delle varie opzioni di cui sopra è un modo per intorbidire le acque, per rendere invisibile il vero problema. Il vero, unico, fondamentale e gravissimo problema è lo stesso che qualcuno di noi sollevava già almeno dieci anni fa quando iniziarono a chiudere i primi siti accusati di essere "di estrema destra". Allora alcuni si rallegravano perché venivano messi a tacere dei reprobi (cioè, quelli che qualcuno vi aveva presentato come reprobi). Ma, come dicevamo allora, se vuoi avere una democrazia che matura dal basso, se vuoi che esista la possibilità di una maturazione dell'opinione pubblica attraverso la libertà dialogica, semplicemente NON ci devono essere interventi selettivi sui contenuti. Per le fattispecie che rappresentano reato (associazione a delinquere, incitamento al suicidio, diffamazione e simili) deve funzionare la polizia postale e la magistratura (che, per inciso, oggi NON funzionano affatto in questo campo.) Per tutto ciò che è contenuto, vero o falso, lodevole o disdicevole, accreditato o neofita, conformista o bastian contrario, la rete dovrebbe funzionare attraverso algoritmi neutrali, di valore generale, sintattico e non semantico, come le leggi pubbliche che - così si narra - dovrebbero essere uguali per tutti. Lo scandalo, all'interno di cui tutti viviamo, è che il più potente luogo di maturazione dell'opinione pubblica oggi - i social media - siano nelle mani di gestori privati, del tutto opachi, soggetti a pressioni unilaterali da parte di alcune lobby finanziarie o politiche (tutti i social media maggiori, tranne uno, hanno i server e la base legale in California). Questo semplice fatto che tutti abitiamo in Occidente è uno scandalo, che da solo compromette e distorce in modo devastante ogni processo democratico. Noi oramai abbiamo fatto l'abitudine a considerare normale che a Tizio venga chiusa di punto in banco la pagina, che Caio venga messo in shadow ban a capocchia, che i messaggi di Sempronio vengano resi virali mentre quelli di Gertrude vengano chiusi alle condivisioni, ecc. Ma è inutile che chiacchierate del controllo mediatico e delle violazioni della libertà di stampa nelle mitiche "autocrazie": tutto questo che stiamo vivendo in Occidente è già la morte della democrazia, e ci siamo dentro integralmente e da tempo.
Zhok su censura a Barbero
Italian stor­ies res­on­ate in China
Italian stor­ies res­on­ate in China
20260124 . Il Cinema Italiano a Shanghai: Un Ponte Culturale Durante la sua visita a Shanghai per una settimana del cinema italiano, il regista Saverio Costanzo ha scoperto una profonda connessione culturale con il pubblico cinese, che ha dimostrato un approccio personale e umile verso il cinema internazionale. Le proiezioni includevano opere significative come "Hungry Hearts" e "Il mio brillante amico", quest'ultimo particolarmente apprezzato in Cina. Costanzo ha notato similitudini tra le culture, evidenziando valori condivisi come l'importanza della famiglia. La settimana ha aperto opportunità di collaborazioni future, incluso un progetto con il Shanghai Film Group. L’attrice Alba Rohrwacher ha descritto la ricca interazione tra il pubblico, sottolineando l’evoluzione dei ritratti femminili nel cinema italiano. Entrambi gli artisti vedono il cinema come un mezzo per creare connessioni interculturali e promuovere una comprensione reciproca.
Italian stor­ies res­on­ate in China
L'Africa cerca di diver­si­fi­care i mer­cati in mezzo all'incer­tezza
L'Africa cerca di diver­si­fi­care i mer­cati in mezzo all'incer­tezza
20260124 . L'Africa e la Diversificazione Economica in un Mondo in Evoluzione L'Africa si trova a dover diversificare i propri mercati mentre affronta tensioni geopolitiche crescenti. La politica unilaterale degli Stati Uniti, con restrizioni sui visti e tagli agli aiuti, sta danneggiando le economie africane, mentre la Cina offre tariffe zero a 53 paesi africani, aprendo nuove opportunità commerciali. Esperti come Stephen Nduvi suggeriscono di sfruttare l'accesso preferenziale ai mercati cinesi per stimolare l'industria e le esportazioni tecnologiche. Charles Onu­naiju evidenzia la necessità di un impegno più interno e di riforme per costruire resilienza economica. La futura prosperità africana dipenderà da istituzioni forti, governance inclusiva e partnership reciprocamente vantaggiose.
L'Africa cerca di diver­si­fi­care i mer­cati in mezzo all'incer­tezza
Prom­ise and per­ils of AI man­u­fac­tur­ing
Prom­ise and per­ils of AI man­u­fac­tur­ing
20260124 . The Urgency of Global AI Governance Artificial intelligence (AI) is rapidly transforming economies, warfare, and societal perceptions, posing significant challenges for governance. As AI becomes ubiquitous, its benefits in productivity and innovation coexist with broader risks, such as social dislocation and geopolitical tensions. The acceleration of job displacement and the widening skill gap between nations threaten to exacerbate inequalities. AI's implications for national security are profound, particularly in warfare and cognitive manipulation. Furthermore, AI systems influence human cognition, raising ethical concerns about decision-making. Effective governance requires international cooperation, which is complicated by geopolitical rivalries and the rapid pace of technological advancement. A proposed solution is human-AI co-governance, where AI aids in risk management while humans retain accountability. Collaborative efforts should focus on developing technical safety standards to enhance global stability and trust, addressing inequalities, and ensuring that AI serves human progress.
Prom­ise and per­ils of AI man­u­fac­tur­ing
Il vento del ricordo non smette di soffiare
Il vento del ricordo non smette di soffiare
20260123 . Commemorazione di Felice Cascione e Valori della Resistenza Martedì 27 gennaio 2026, alle 8.30, si terrà a Imperia l'incontro commemorativo "Il vento del ricordo non smette di soffiare" in memoria di Felice Cascione, Medaglia d’Oro al Valor Militare, simbolo della Resistenza. L'evento, organizzato dal Circolo Parasio ODV, Isrecim, FIVL e A.N.P.I., celebra il suo contributo alla lotta antifascista e alla Liberazione. Questo incontro non è solo una commemorazione, ma un momento di riflessione sul significato dell'impegno civile, della democrazia e della responsabilità individuale, mantenendo viva la memoria storica.
Il vento del ricordo non smette di soffiare
«Mer­co­sur che caos La Von der Leyen umi­lia la demo­cra­zia per aiu­tare Ber­lino»
«Mer­co­sur che caos La Von der Leyen umi­lia la demo­cra­zia per aiu­tare Ber­lino»
20260124 . Critica all'Accordo Mercosur e alla Politica Agricola dell'UE L'amministratore delegato di Filiera Italia, Luigi Scordamaglia, esprime preoccupazione per l'applicazione provvisoria dell'accordo Mercosur da parte dell'UE, che potrebbe generare una grave frattura democratica. Sottolinea l'importanza dell'agricoltura italiana, che produce più valore aggiunto rispetto a Francia e Germania, e avverte che la sicurezza alimentare è cruciale per la coesione sociale. Scordamaglia critica l'ipocrisia di imporre standard elevati agli agricoltori europei mentre si aprono i mercati a importazioni che non li rispettano, definendo ciò un auto-lesionismo strategico. Sottolinea che l'agricoltura non è solo un settore economico, ma garantisce beni pubblici essenziali per la sostenibilità e la sicurezza alimentare dell'Europa.
«Mer­co­sur che caos La Von der Leyen umi­lia la demo­cra­zia per aiu­tare Ber­lino»
ICE operativa a Milano Cortina 2026
ICE operativa a Milano Cortina 2026
20260124 . Quale sarà il ruolo dell’ice a Milano e Cortina? “Ice Homeland Security Investigations supporteranno il servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per la durata dei Giochi olimpici e Paralimpici 2026 a Milano”, ha dichiarato al Fatto Quotidiano un portavoce dell’ice, aggiungendo: “Con una presenza globale di oltre 90 uffici in più di 50 Paesi, il gruppo di agenti speciali, analisti specializzati in indagini penali e personale di supporto alle missioni di Hsi (Homeland Security Investigations) distribuiti a livello internazionale, lavora a fianco delle forze dell’ordine straniere per con￾trastare le minacce transnazionali in tutto il mondo”.
ICE operativa a Milano Cortina 2026
Fran­cia, foreign fighter neo­nazi nelle file di Kiev
Fran­cia, foreign fighter neo­nazi nelle file di Kiev
20260124 . Neo-nazisti francesi tra le fila di Kiev Un'inchiesta rivela che alcuni cittadini francesi dichiaratamente neo-nazisti combattono in Ucraina, formando unità come la Legione Pirata. Questi combattenti, tra cui ex soldati, mostrano simboli neo-nazisti e fanno saluti fascisti. Nel 2022, circa 150 francesi erano attivi a Kiev, con almeno 30 neo-nazisti. Il governo francese minimizza la situazione, rifiutandosi di commentare i singoli casi. Le autorità hanno già affrontato critiche per il reclutamento di neo-nazisti, mentre la situazione si complica in vista delle commemorazioni dell'80° anniversario del massacro di Babyn Yar, perpetrato dalle Einsatzgruppen.
Fran­cia, foreign fighter neo­nazi nelle file di Kiev
GUAT EMALA Vio­lenza e paura
GUAT EMALA Vio­lenza e paura
20260122 . La Violenza e la Corruzione in Guatemala Il Guatemala è attualmente segnato da un clima di violenza e paura, alimentato dalle bande criminali e dalla corruzione. Monsignor Rodolfo Valenzuela Núñez, presidente della Conferenza episcopale guatemalteca, descrive una realtà in cui i cittadini temono di uscire di casa, nonostante la presenza di forze dell'ordine. Recenti rivolte in carcere, orchestrate dalle gang, evidenziano il controllo della criminalità sulle strutture penitenziarie e un sistema giudiziario compromesso. I vescovi hanno lanciato un appello alla ragionevolezza e alla lotta contro la corruzione, sostenendo il governo nella sua difficile battaglia. L'escalation della violenza rischia di compromettere il processo politico, soprattutto in vista delle elezioni di secondo grado, dove si devono eleggere magistrati cruciali. I vescovi insistono sulla necessità di un'azione giuridica equa e di un coinvolgimento attivo dei cristiani nella politica per contrastare gli interessi occulti.
GUAT EMALA Vio­lenza e paura
The Weak­ness of the Strong­men
The Weak­ness of the Strong­men
20260100 . L'Auto­ri­ta­ri­smo nel Mondo Contemporaneo Negli ultimi anni, molti paesi ex-sovietici e dietro la Cortina di ferro hanno cercato di integrarsi nella democrazia occidentale, mentre altri, come Ucraina e Georgia, hanno affrontato rivolte contro regimi autoritari. Tuttavia, figure come Putin e Xi Jinping hanno consolidato il potere, reprimendo le aspirazioni democratiche. L'auto­ri­ta­ri­smo si caratterizza per la mancanza di limiti istituzionali e per l'uso di tattiche come la repressione e la censura. Le dimensioni dell'auto­ri­ta­ri­smo includono la repressione interna, il controllo economico, la narrazione statale e il dominio sulle vite quotidiane. Nonostante le vulnerabilità, gli Stati Uniti e le democrazie occidentali devono affrontare la sfida di un ordine globale favorevole all'auto­ri­ta­ri­smo e lavorare per ripristinare la loro forza democratica.
The Weak­ness of the Strong­men
Milei ha difeso il com­mer­cio con la Cina e ha affer­mato che il dol­laro gal­leg­gerà, senza fis­sare una sca­denza
Milei ha difeso il com­mer­cio con la Cina e ha affer­mato che il dol­laro gal­leg­gerà, senza fis­sare una sca­denza
20260123 . Milei sulla Cina e la Politica Economica Argentina Javier Milei ha difeso il commercio con la Cina, considerata un "grande partner commerciale", mentre cerca di mantenere relazioni con Washington. In un'intervista a Davos, ha sottolineato che gli scambi con Pechino offrono opportunità di mercato. Nonostante la sua immagine allineata a Donald Trump, ha moderato le posizioni anti-cinesi, promuovendo un accordo commerciale con gli Stati Uniti. Le importazioni dalla Cina sono aumentate del 54%, contribuendo a un deficit di 8.155 milioni di dollari. Milei ha dichiarato che il dollaro galleggerà liberamente una volta che l'inflazione locale si allineerà a quella internazionale. Ha anche accennato alla strategia del governo di ridurre la necessità di finanziamenti esterni, grazie a surplus e interessi zero.
Milei ha difeso il com­mer­cio con la Cina e ha affer­mato che il dol­laro gal­leg­gerà, senza fis­sare una sca­denza
ILAN PAPPÉ A TPI: “IL DESTINO DI ISRAELE È SEGNATO”
ILAN PAPPÉ A TPI: “IL DESTINO DI ISRAELE È SEGNATO”
20260123 . Il Futuro di Israele e il Sionismo secondo Ilan Pappé Lo storico israeliano Ilan Pappé afferma che Israele sta affrontando il suo inizio della fine, paragonando la sua situazione all'apartheid sudafricano. Nel suo libro "La fine di Israele", prevede una "decolonizzazione" dello Stato ebraico, evidenziando una frattura interna tra due entità sioniste: lo "Stato di Giudea" di destra e lo "Stato di Israele" liberale. Pappé sostiene che Israele non è una vera democrazia, ma un regime di apartheid. Con l'élite culturale che abbandona il Paese, prevede un collasso interno piuttosto che un'occupazione esterna. Questo potrebbe portare a nuove opportunità di pace, ma senza un piano chiaro da parte palestinese. Sottolinea anche il ruolo della diaspora ebraica nel promuovere un cambiamento, affermando che la Palestina deve essere riconosciuta come parte del mondo arabo per risolverne i problemi.
ILAN PAPPÉ A TPI: “IL DESTINO DI ISRAELE È SEGNATO”
L’OMBRA DEL MOSSAD DIETRO LE PROTESTE
L’OMBRA DEL MOSSAD DIETRO LE PROTESTE
20260123 . Massacro in Iran e Influenza Estera: Un'Analisi della Situazione Attuale Tra l'8 e il 9 gennaio, l'Iran ha subito un massacro di giovani, con oltre 12mila morti in una repressione di manifestazioni diffuse. La Repubblica Islamica ha imposto un blackout di oltre 240 ore su Internet, creando un vuoto informativo dove si mescolano testimonianze autentiche e propaganda di Stato. Accuse di ingerenze straniere, specialmente da parte degli Stati Uniti e di Israele, si sono intensificate, complicando la narrazione della rivolta interna. In questo contesto, Reza Pahlavi, ex erede al trono, è riemerso come figura di riferimento per un possibile "dopo-regime." Tuttavia, una rete di disinformazione ha manipolato l'opinione pubblica, mentre l'appoggio israeliano a Pahlavi rischia di rafforzare la narrativa del regime. La popolazione iraniana continua a chiedere una vita dignitosa, non il ritorno della monarchia.
L’OMBRA DEL MOSSAD DIETRO LE PROTESTE
Gli Stati Uniti si scal­dano al par­tito isla­mi­sta del Ban­gla­desh, un tempo ban­dito
Gli Stati Uniti si scal­dano al par­tito isla­mi­sta del Ban­gla­desh, un tempo ban­dito
20260126 . Riapertura dei Dialoghi con Jamaat-e-Islami in Bangladesh Negli Stati Uniti, i diplomatici stanno cercando di intensificare il dialogo con Jamaat-e-Islami, il principale partito islamista del Bangladesh, in vista delle prossime elezioni. Questo partito, che è stato bandito in passato, sta cercando di migliorare la propria immagine pubblica e di espandere il proprio sostegno, focalizzandosi sulla lotta alla corruzione. I diplomatici americani hanno espresso la volontà di collaborare, minimizzando le preoccupazioni riguardo a possibili imposizioni della legge islamica. Nel contesto di tensioni politiche e sociali, il governo ad interim, guidato da Muhammad Yunus, sta preparando il paese per una transizione democratica. Le relazioni tra Stati Uniti e India sono già tese e la crescente influenza di Jamaat-e-Islami potrebbe complicare ulteriormente questo rapporto.
Gli Stati Uniti si scal­dano al par­tito isla­mi­sta del Ban­gla­desh, un tempo ban­dito
Uni­cre­dit, nuova bor­data da Ber­lino
Uni­cre­dit, nuova bor­data da Ber­lino
20260123 . Situazione Finanziaria di UniCredit e MPS UniCredit sta cercando di acquisire Commerzbank, ma il governo tedesco ha ribadito la sua opposizione a tale operazione, sottolineando l'importanza dell'indipendenza della banca tedesca. Durante un incontro tra la premier italiana Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, si prevede di discutere anche della questione UniCredit. La CEO di Commerzbank, Bettina Orlopp, ha presentato un piano per sostenere la banca e allontanare le mire di UniCredit, che possiede una quota significativa della banca tedesca. Nel frattempo, il consiglio di amministrazione di MPS ha rinviato la decisione sul regolamento per la lista del CDA, mentre si svolgono approfondimenti. La posizione dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio rimane incerta a causa di un'inchiesta in corso. Anima, società di fondi, ha designato il suo nuovo amministratore delegato.
Uni­cre­dit, nuova bor­data da Ber­lino
Disob­be­dire alla guerra
Disob­be­dire alla guerra
20260118 . La Disobbedienza alla Guerra di Jean Giono Jean Giono, scrittore e pacifista, si oppose alla guerra, subendo incarcerazioni per le sue idee. Nel 1937 pubblicò "Refus d’obéissance", ora tradotto in italiano. Due postfazioni offrono diverse prospettive sulle sue posizioni. Il generale Vincenzo Camporini sottolinea la necessità di regole sociali, mentre Enza Pellecchia evidenzia l'importanza della scelta nella disobbedienza. Gad Lerner richiama opere letterarie sulla disobbedienza emerse dopo la Grande guerra. Il dibattito si concentra sulle attuali tensioni globali e sulla necessità di rifiutare il conformismo ideologico.
Disob­be­dire alla guerra
Capi­ta­li­smo delle can­no­niere
Capi­ta­li­smo delle can­no­niere
20260117 . L'impatto dell'intervento statale sul capitalismo globale. L'approccio di Donald Trump all'imprenditorialità come strumento di potere statale potrebbe rendere il mondo più povero e instabile. Storicamente, le multinazionali hanno collaborato con gli stati, ma oggi il capitalismo delle cannoniere sta tornando, con i governi che ridefiniscono le dinamiche del business globale. Negli ultimi anni, le multinazionali americane hanno ridotto gli investimenti all'estero in favore di quelli domestici, mentre l'intervento governativo sta influenzando negativamente la loro redditività. Sebbene ci sia la necessità di proteggere le economie democratiche da regimi autoritari, la strategia di Trump, che si basa su un intervento spesso incoerente e su una guerra contro l'innovazione, rischia di danneggiare ulteriormente la prosperità. La lezione principale è che l'intervento statale tende a distorcere i mercati, portando a una diminuzione della ricchezza e dell'intraprendenza.
Capi­ta­li­smo delle can­no­niere
Abi­tare è la leva dell’eco­no­mia
Abi­tare è la leva dell’eco­no­mia
20260121 . L'Innovazione dell'Abitare come Soluzione Economica in Italia In Italia, gli alti costi degli affitti e l'offerta limitata ostacolano la mobilità lavorativa. Cassa Depositi e Prestiti propone il "service housing", ovvero alloggi temporanei a canoni sostenibili, per affrontare questa crisi abitativa. Le città, pur richiedendo forza lavoro, faticano a garantire soluzioni abitative dignitose, specialmente per i giovani che spendono oltre il 30% del reddito per l'affitto. La Commissione Europea ha riconosciuto l'importanza di questo problema, nominando un commissario per l'edilizia abitativa. Cassa Depositi e Prestiti mira a creare un modello di housing flessibile, sostenibile e scalabile, affrontando la necessità di abitazioni per lavoratori in un mercato sempre più liquido. L'obiettivo è riportare la normalità nel settore abitativo, fondamentale per lo sviluppo economico del Paese.
Abi­tare è la leva dell’eco­no­mia
Democracy report 2025
Democracy report 2025
20260100 . V-Dem (Varieties of Democracy) is a unique approach to conceptualizing and measuring democracy
Democracy report 2025
SUL POTERE EMANCIPATIVO DELLE RIVOLUZIONI COLORATE
SUL POTERE EMANCIPATIVO DELLE RIVOLUZIONI COLORATE
20260110 . Il Paradosso delle Rivoluzioni Colorate in Iran Le proteste in Iran, iniziate per gravi crisi interne, sono state etichettate dai media italiani come "manifestazioni", mentre in patria si sono trasformate in violenza armata. Il governo iraniano ha riconosciuto parzialmente le proprie responsabilità, contrariamente ai governi occidentali, che raramente ammettono errori. Si sospetta che gli Stati Uniti e Israele stiano fomentando una "rivoluzione colorata" per un cambio di regime. Tuttavia, si ignora che i cambiamenti sociali duraturi derivano da evoluzioni interne piuttosto che da ingerenze esterne. La percezione occidentale di "arretratezza" di altre culture è spesso influenzata da pregiudizi, dimenticando le proprie storie recenti di ingiustizie. La narrazione del progresso non è universale e può risultare presuntuosa, evidenziando il rischio di imporre valori esterni senza comprendere le complessità locali.
SUL POTERE EMANCIPATIVO DELLE RIVOLUZIONI COLORATE
Arlacchi: la Cina è una risorsa per il mondo, non una minaccia
Arlacchi: la Cina è una risorsa per il mondo, non una minaccia
20260122 . La Cina e l'Ordine Multipolare: Un'Analisi di Pino Arlacchi. Pino Arlacchi, esperto di sicurezza umana e autore di "La Cina spiegata all’Occidente", analizza l'ascesa della Cina nel contesto di un nuovo ordine multipolare. Sottolinea che questa crescita non è casuale, ma il risultato di processi storici avviati negli anni Cinquanta e accelerati dalle riforme di Deng Xiaoping. Arlacchi contesta l'inevitabilità di un conflitto tra Stati Uniti e Cina, evidenziando il gap di potenza militare e l'evoluzione tecnologica cinese. Critica la percezione occidentale della Cina come aggressiva, suggerendo che il Paese ha grandi responsabilità globali, ma potrebbe essere più proattivo. Infine, sottolinea l'importanza di migliorare le relazioni tra Italia e Cina, richiamando a una leadership strategica simile a quella del Canada.
Arlacchi: la Cina è una risorsa per il mondo, non una minaccia
Time To Win
Time To Win
20260122 . Appello dei Milionari per una Maggiore Tassazione. A Davos, quasi 400 milionari e miliardari di 24 Paesi chiedono una maggiore tassazione dei super ricchi, percependo la concentrazione della ricchezza come una minaccia alla stabilità globale e alla democrazia. Un sondaggio rivela che il 77% dei milionari considera eccessiva l'influenza politica dei super ricchi. L'appello, supportato da organizzazioni come Oxfam, mette in evidenza l'accentuata disuguaglianza e i rischi di un sistema economico che favorisce pochi. La richiesta di tassazione è vista come un modo per rafforzare le democrazie e ridurre le disuguaglianze, evidenziando un crescente riconoscimento dei limiti dell'accumulazione senza freni.
Time To Win
Il Consiglio di Pace di Trump
Il Consiglio di Pace di Trump
20260122 . Inaugurazione del Consiglio di Pace da parte di Donald Trump. Oggi, Donald Trump ha lanciato il Consiglio di Pace, un'iniziativa diplomatica per promuovere dialogo e cooperazione internazionale. Il progetto coinvolge paesi come Albania, Argentina, Israele e Stati Uniti, ma ha visto anche il rifiuto di nazioni europee come Francia e Germania. Altri paesi, tra cui Australia e Cina, sono indecisi. La risposta mista riflette la complessità politica attuale e il contesto internazionale polarizzato in cui il Consiglio di Pace inizia la sua attività.
Il Consiglio di Pace di Trump
Rubio for president. A Cuba
Rubio for president. A Cuba
20260122 . Strategia americana per il rovesciamento del regime cubano L'amministrazione Trump mira a rovesciare il regime cubano entro la fine del 2026, dopo il recente raid in Venezuela. La Casa Bianca cerca figure all'interno del governo cubano per facilitare questo obiettivo, ritenendo che l'economia dell'isola sia in crisi. Sebbene non ci sia un piano concreto, la presenza della portaerei Uss George H.W. Bush indica un attento monitoraggio. Trump ha suggerito che Marco Rubio potrebbe essere un buon presidente per Cuba. In risposta, Miguel Díaz-Canel ha rafforzato le alleanze con Cina e Russia, cercando di dimostrare la solidità del supporto internazionale a Cuba.
Rubio for president. A Cuba
La demografia come problema e come arma: il caso della Russia
La demografia come problema e come arma: il caso della Russia
20260122 . Problemi Demografici e Politiche di Assimilazione in Russia Dalla dissoluzione dell'URSS, la Russia affronta una crisi demografica con bassi tassi di natalità e un'aspettativa di vita inferiore rispetto ai Paesi occidentali. Le politiche demografiche forzate del Cremlino, simili a quelle staliniane, mirano a cambiare la composizione della popolazione, specialmente nei territori occupati dell'Ucraina, come la Crimea. Putin ha cercato di aumentare la natalità per ragioni geostrategiche e per riequilibrare la popolazione ortodossa e musulmana. La promulgazione di leggi contro la propaganda LGBT è stata utilizzata per giustificare queste politiche. La situazione è aggravata dalla diffusione dell'HIV e dalla coscrizione forzata per la guerra in Ucraina. Negli ultimi anni, il Cremlino ha implementato una politica di russificazione forzata in Crimea e in altre regioni ucraine, escludendo le popolazioni locali e promuovendo l'immigrazione russa.
La demografia come problema e come arma: il caso della Russia
“Trumperie” alla cooperazione internazionale
“Trumperie” alla cooperazione internazionale
20260119 . Il ritiro degli Stati Uniti da organizzazioni internazionali. Donald Trump ha ritirato gli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali, tra cui 31 delle Nazioni Unite, giustificando l'azione con l'argomento che queste operano contro gli interessi nazionali. Le organizzazioni colpite si occupano di temi come il cambiamento climatico, la migrazione e i diritti del lavoro, considerati non favorevoli agli USA. Queste decisioni minacciano decenni di cooperazione multilaterale e potrebbero ostacolare i progressi sul clima, dato il ruolo centrale degli Stati Uniti come produttori globali. Le critiche da parte di figure come il segretario generale dell'ONU e della Commissione Europea evidenziano la gravità della situazione.
“Trumperie” alla cooperazione internazionale
MORIRE PER DELLE IDEE
MORIRE PER DELLE IDEE
20260122 . La crisi dell'Unione Europea: un'analisi critica. Il Suicidio Ideologico dell'Europa L'Unione Europea, inizialmente concepita come un baluardo competitivo e sovranazionale, ha rivelato la sua inefficacia, dominata da un modello neoliberale che ha sostituito la democrazia con una governance economica impersonale. L'egemonia culturale e politica degli Stati Uniti ha fatto sì che l'Europa si allineasse con le politiche americane, perdendo autonomia e competitività. Con la destabilizzazione del Medio Oriente e le tensioni in Ucraina, l'Europa ha visto ridotti i suoi canali di approvvigionamento energetico e il suo potere contrattuale. La soluzione proposta è la chiusura dell'UE e la creazione di alleanze strategiche tra stati europei, per riaprire i legami con paesi come Russia e Cina, contrastando così l'influenza americana. Tuttavia, una tale transizione incontra resistenze culturali profonde.
MORIRE PER DELLE IDEE
Rules- based world order is over, PM warns in blunt Davos speech
Rules- based world order is over, PM warns in blunt Davos speech
20260121 . Crisi dell'Ordine Mondiale e Nuove Coalizioni Il Primo Ministro Mark Carney, parlando al World Economic Forum di Davos, ha dichiarato la fine dell'ordine mondiale basato su regole, attribuendo parte della responsabilità agli Stati Uniti e invitando le potenze medie a formare alleanze per affrontare le nuove sfide globali. Carney ha evidenziato come le potenze maggiori sfruttino l'integrazione economica come arma. Inoltre, ha discusso la controversa proposta di Donald Trump per un "Board of Peace" per la pace in Gaza, esprimendo preoccupazioni sulla struttura e i costi associati. Carney ha ribadito l'impegno del Canada a collaborare per migliorare la situazione in Palestina, ma ha chiarito che non intende pagare il miliardo di dollari richiesto per la partecipazione. Negli ultimi due decenni, una serie di crisi nei settori finanziario, sanitario, energetico e geopolitico ha messo a nudo i rischi di un’integrazione globale estrema. Più recentemente, le grandi potenze hanno iniziato a usare l’integrazione economica come un’arma. I dazi come leva. Le infrastrutture finanziarie come strumento di coercizione. Le catene di approvvigionamento come vulnerabilità da sfruttare. Non si può “vivere nella menzogna” del beneficio reciproco dell’integrazione quando l’integrazione diventa la fonte della propria subordinazione. Le istituzioni multilaterali su cui le medie potenze facevano affidamento – l’OMC, l’ONU, le COP – l’architettura della risoluzione collettiva dei problemi – sono fortemente indebolite. Di conseguenza, molti Paesi stanno giungendo alle stesse conclusioni. Devono sviluppare una maggiore autonomia strategica: nell’energia, nel cibo, nei minerali critici, nella finanza e nelle catene di approvvigionamento. Questo impulso è comprensibile. Un Paese che non può nutrire se stesso, alimentare se stesso o difendere se stesso ha poche opzioni. Quando le regole non ti proteggono più, devi proteggerti da solo. Ma guardiamo con lucidità dove tutto questo conduce. Un mondo di fortezze sarà più povero, più fragile e meno sostenibile. E c’è un’altra verità: se le grandi potenze abbandonano anche solo la pretesa di regole e valori per perseguire senza ostacoli il proprio potere e i propri interessi, i benefici del “transazionalismo” diventano più difficili da replicare. Gli egemoni non possono monetizzare continuamente le loro relazioni. Gli alleati diversificheranno per tutelarsi dall’incertezza. Compreranno assicurazioni. Aumenteranno le opzioni. Questo ricostruisce la sovranità – una sovranità che un tempo era fondata sulle regole, ma che sarà sempre più ancorata alla capacità di resistere alle pressioni.
Rules- based world order is over, PM warns in blunt Davos speech
«Tachi­pi­rina con­tro il Covid? Mai fatti test»
«Tachi­pi­rina con­tro il Covid? Mai fatti test»
20260122 . Il colpo di gra­zia al pro­to­collo «Tachi­pi­rina e vigile attesa». Indagini sulla Tachi­pi­rina e il Covid: Assenza di Studi di Efficacia. La commissione d'inchiesta sul Covid ha ascoltato Sergio Marullo di Condojanni, amministratore di Angelini Pharma, che ha confermato l'assenza di studi sull'efficacia della Tachi­pi­rina, utilizzata nel protocollo di "vigile attesa" del Ministero della Salute guidato da Roberto Speranza. Nonostante fosse considerata fondamentale per i pazienti asintomatici, il protocollo si è dimostrato inefficace e mai supportato da ricerche cliniche. Marullo ha dichiarato di essere stato una vittima della comunicazione errata riguardante il farmaco, evidenziando che non erano stati commissionati studi né esistevano raccomandazioni ufficiali per l'uso della Tachi­pi­rina nel trattamento del Covid. La questione rimane oggetto di approfondimento da parte della commissione.
«Tachi­pi­rina con­tro il Covid? Mai fatti test»
Nel nome di B. ammuc­chiata cen­tri­sta con Sala, Salis e Occhiuto
Nel nome di B. ammuc­chiata cen­tri­sta con Sala, Salis e Occhiuto
20260122 . Prove (affet­tuose) di cen­tro(destra). Incontro tra centristi e ottimismo politico Giuseppe Sala, sindaco di Milano, ha partecipato a un evento con Claudio Cerasa, direttore del Foglio, per presentare il libro "L'antidoto". Cerasa e i politici presenti, tra cui Silvia Salis e Roberto Occhiuto, hanno concordato sull'importanza di diffondere ottimismo in Italia, criticando la "narrativa negativa" che alimenta il populismo. Sala ha condiviso la sua esperienza personale di gogna mediatica dopo Expo, ribadendo la necessità di produrre ricchezza prima della redistribuzione. Tutti i presenti si sono dichiarati favorevoli al referendum e hanno espresso sostegno per grandi opere e Olimpiadi, ignorando richieste di discontinuità dal PD.
Nel nome di B. ammuc­chiata cen­tri­sta con Sala, Salis e Occhiuto