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La violenza ha creato il capitalismo?
La violenza ha creato il capitalismo?
20260118 . La Violenza e la Nascita del Capitalismo: Un'Analisi Critica Thomas Thistlewood, piantatore giamaicano del XVIII secolo, documentò la sua brutalità verso gli schiavi, rivelando orrori quotidiani della schiavitù. Lo storico Clifton Crais utilizza queste testimonianze per sostenere che la violenza globalizzata fu fondamentale per la nascita della Rivoluzione Industriale, affermando che senza di essa, il capitalismo non sarebbe esistito. Crais propone che il progresso tecnologico delle armi abbia alimentato il commercio globale e la schiavitù, contribuendo ai profitti investiti nell'industria. Tuttavia, critiche emergono riguardo alla sua tesi, sottolineando che la violenza non è aumentata rispetto al passato e che l'innovazione e la diffusione del sapere furono i veri motori del progresso. L'analisi di Crais, sebbene documentata, appare esagerata e la sua tesi centrale fragile.
La violenza ha creato il capitalismo?
Due timori per i giudici amministrativi
Due timori per i giudici amministrativi
20260118 . Timori e Attivismo dei Giudici Amministrativi Il dibattito sui giudici amministrativi si concentra su due timori: l'invasione di altri ambiti e la scarsa tutela dei diritti dei cittadini. Tre libri offrono spunti di riflessione. Marco D’Alberti analizza l'evoluzione storica della giustizia amministrativa, sottolineando la necessità di "umiltà giudiziaria" e il rispetto della separazione dei poteri, evidenziando un equilibrio tra attivismo e deferenza. Andrea Averardi illustra come i giudici italiani siano diventati protagonisti, influenzati dalla vicinanza all’esecutivo e dalla debolezza dell’amministrazione, evidenziando l'esigenza di moderazione nel loro attivismo. In Francia, Stéphanie e Antoine Vauchez notano una “devitalizzazione” della tutela dei diritti, con i giudici che si allineano alle politiche governative, riducendo la priorità ai diritti individuali a favore dell'interesse pubblico. Concludono che serve maggiore indipendenza per i giudici.
Due timori per i giudici amministrativi
Gli Stati Uniti stanno scuo­tendo l'ordine inter­na­zio­nale
Gli Stati Uniti stanno scuo­tendo l'ordine inter­na­zio­nale
20260119 . L'Impatto della Politica Estera di Trump sull'Ordine Internazionale Gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Trump, stanno destabilizzando l'ordine internazionale, influenzando le relazioni con gli alleati e modificando le strategie in varie regioni. Dopo incontri con Danimarca e Groenlandia, Trump ha imposto tariffe sui membri della NATO coinvolti in esercitazioni nell'Artico, mostrando una crescente disillusione nei confronti dell'alleanza. Negli ultimi dodici mesi, l'amministrazione ha ridotto la cooperazione internazionale, ritirandosi da numerose istituzioni. La politica estera si concentra sull'America Latina, affrontando questioni come l'immigrazione e i cartelli della droga, mentre si cerca di mantenere relazioni favorevoli con i partner che si allineano alle posizioni americane. Il cambiamento radicale nella politica estera di Trump ha portato a una nuova era di incertezze globali, dove gli obiettivi nazionali sembrano prevalere sugli interessi diplomatici storici.
Gli Stati Uniti stanno scuo­tendo l'ordine inter­na­zio­nale
Il Pentagono mette in allerta 1.500 soldati per un possibile dispiegamento in Minnesota
Il Pentagono mette in allerta 1.500 soldati per un possibile dispiegamento in Minnesota
20260118 . Preparazione al Dispiegamento di Soldati in Minnesota Il Pentagono degli Stati Uniti ha ordinato a circa 1.500 soldati di prepararsi per un possibile schieramento in Minnesota a causa dell'intensificarsi della violenza nello stato. Questa decisione segue le minacce del presidente Donald Trump di invocare l'Insurrection Act se le autorità locali non fermassero i manifestanti contro i funzionari dell'immigrazione. Trump ha affermato che agirà se i politici del Minnesota non intervengono. Il Pentagono e la Casa Bianca non hanno rilasciato commenti ufficiali sulla situazione.
Il Pentagono mette in allerta 1.500 soldati per un possibile dispiegamento in Minnesota
MENO TASSE SULLE FAMIGLIE, PIU’ PRELIEVO SU BANCHE E GRANDI IMPRESE
MENO TASSE SULLE FAMIGLIE, PIU’ PRELIEVO SU BANCHE E GRANDI IMPRESE
20260116 . Riduzione fiscale per le famiglie italiane e aumento della pressione fiscale Negli ultimi quattro anni, le famiglie italiane hanno beneficiato di una riduzione fiscale di oltre 33 miliardi di euro, grazie a misure del governo Meloni. Tuttavia, la pressione fiscale è aumentata, arrivando al 42,8% nel 2025, a causa dell'incremento dell'occupazione e di maggiori prelievi su grandi imprese e banche. Le Leggi di Bilancio hanno introdotto interventi come l'innalzamento della flat tax e il taglio del cuneo fiscale, riducendo le imposte di 45,7 miliardi, ma il beneficio finale per le famiglie si attesta a 33,3 miliardi considerando risorse passate e misure temporanee.
MENO TASSE SULLE FAMIGLIE, PIU’ PRELIEVO SU BANCHE E GRANDI IMPRESE
Referendum: luci e ombre sulla riforma della giustizia
Referendum: luci e ombre sulla riforma della giustizia
20260117 . La Democrazia in Pericolo: Riflessioni su una Riforma Costituzionale La riforma costituzionale della giustizia, attualmente in referendum, rappresenta una minaccia sottile alla democrazia, logorandola attraverso procedure e linguaggi neutri. Il Ministro della Giustizia ha dichiarato la riforma "inemendabile", negando così il dibattito democratico e trasformando il Parlamento in un mero passaggio formale. La blindatura del testo ha portato a errori significativi, come l'assenza di ricorso in Cassazione per le decisioni dell'Alta Corte disciplinare. La riforma, motivata da un problema che nei fatti è quasi inesistente, non affronta le vere questioni della giustizia, come processi lunghi e mancanza di risorse. Inserita in un contesto di riforme che mirano a rafforzare l'esecutivo, la riforma solleva la necessità di difendere i principi democratici, rifiutando l'arroganza procedurale e affermando l'importanza del dissenso.
Referendum: luci e ombre sulla riforma della giustizia
Una per­tur­ba­zione siste­mica dell'ordine inter­na­zio­nale
Una per­tur­ba­zione siste­mica dell'ordine inter­na­zio­nale
20260115 . L'Operazione Militare degli Stati Uniti contro il Venezuela e le Sue Conseguenze Il 3 gennaio, gli Stati Uniti hanno intrapreso un'operazione militare contro il Venezuela, catturando il presidente Nicolás Maduro. Questo atto rappresenta una violazione grave della sovranità nazionale e del diritto internazionale, minacciando i principi fondamentali delle relazioni internazionali, come l'uguaglianza sovrana e il divieto dell'uso della forza. Gli Stati Uniti hanno giustificato l'azione come un'applicazione della legge, ma ciò è in contrasto con le norme internazionali, aprendo la porta a future aggressioni da parte di potenze. Le conseguenze di questa operazione potrebbero destabilizzare l'ordine globale, erodendo la credibilità dell'ONU e permettendo a stati potenti di ignorare le regole internazionali, riportando il mondo a un'epoca di anarchia e coercizione militare.
Una per­tur­ba­zione siste­mica dell'ordine inter­na­zio­nale
La grande ipo­cri­sia
La grande ipo­cri­sia
20260117 . La Grande Ipocrisia della Commemorazione Il Giorno della Memoria, che ricorre il 27 gennaio, suscita interrogativi sulla sua reale utilità e sull'efficacia delle commemorazioni. L'autore esprime scetticismo riguardo alla sincerità del messaggio "mai più", evidenziando come la politica contemporanea ignori i diritti umani e la dignità delle persone, mentre la violenza diventa norma. Figure come Trump, Netanyahu e Putin incarnano questa deriva, utilizzando la memoria storica per giustificare atrocità attuali, come i massacri in Gaza. La commemorazione si trasforma in un rito vuoto, un modo per alleviare le coscienze senza affrontare le contraddizioni del presente. Si propone quindi di ampliare la memoria, includendo le ingiustizie attuali, per dare un significato autentico al Giorno della Memoria e riflettere sull'inefficacia della politica nel prevenire simili atrocità.
La grande ipo­cri­sia
Boomer e pregiudizi
Boomer e pregiudizi
20260100 . Pregiudizi Generazionali e Sfide Contemporanee. Il pregiudizio sostiene che le generazioni passate fossero superiori. Sebbene le attuali generazioni affrontino seri problemi, non è corretto attribuire a loro la colpa. L'alienazione del mondo contemporaneo, caratterizzata da precarietà, individualismo e sovraccarico informativo, è senza precedenti. Anche le generazioni precedenti, se immerse in questo contesto, non si comporterebbero diversamente. Le critiche verso i giovani sono infondate; ogni epoca presenta sfide uniche. Riconoscere la verità su queste differenze non deve giustificare la mancanza di resistenza alle difficoltà attuali.
Boomer e pregiudizi
« J. D. Vance s’est radi­ca­lisé pas à pas ». Tho­mas Sné­ga­roff cosigne un por­trait du vice-pré­sident états-unien.
« J. D. Vance s’est radi­ca­lisé pas à pas ». Tho­mas Sné­ga­roff cosigne un por­trait du vice-pré­sident états-unien.
20260115 . Ritratti di J. D. Vance: Radicamento e Ambivalenza Politica Il documentario "J. D. Vance, the Revenge of an America" di Thomas Snégaroff esplora la vita e la carriera politica di J. D. Vance, vice-presidente degli Stati Uniti e figura chiave del movimento Maga. Vance, da un'infanzia difficile in Ohio, è passato da un'iniziale posizione apolitica a una crescente radicalizzazione verso destra. La sua empatia sociale lo distingue, rendendolo più efficace di Trump nel connettersi con l'elettorato. Il film analizza la sua evoluzione ideologica e il complesso rapporto con il suo passato, evidenziando tensioni inerenti alla sua identità e al movimento Maga. Vance incarna una narrazione americana di successo, ma la sua ascesa è segnata da ambivalenze e contraddizioni, rivelando le sfide della politica contemporanea.
« J. D. Vance s’est radi­ca­lisé pas à pas ». Tho­mas Sné­ga­roff cosigne un por­trait du vice-pré­sident états-unien.
MAGIA de ver­dad
MAGIA de ver­dad
20260117 . La Magia dei Principi e la Resistenza Il testo critica le azioni irrazionali e immorali degli esseri umani, evidenziando come i principi morali siano spesso trascurati in contesti di violenza e aggressione, come nel caso delle tensioni internazionali. Si sottolinea la distinzione tra morire per una causa giusta e uccidere per denaro. La situazione in Venezuela è citata come esempio di eventi drammatici. Allo stesso tempo, si celebrano i principi onesti e coraggiosi della Cuba rivoluzionaria, che, ispirati da figure storiche, mostrano resilienza e solidarietà. Infine, viene anticipato un omaggio ai caduti in Venezuela, sottolineando il rispetto e l'onore per le loro vite.
MAGIA de ver­dad
I migliori aiu­tanti di Maduro si scal­dano a Trump
I migliori aiu­tanti di Maduro si scal­dano a Trump
20260117 . La Transizione Politica in Venezuela: Un Nuovo Corso tra Chavismo e Stati Uniti Il governo venezuelano, erede di Chávez, ha minacciato una guerra se gli Stati Uniti intervenissero. Tuttavia, dopo la cattura di Maduro, i leader chavisti hanno mostrato apertura verso una collaborazione con Washington, cercando di attrarre investimenti americani nel settore petrolifero. Un incontro tra il direttore della CIA e il governo venezuelano ha segnato un cambiamento nelle relazioni, con Rodríguez che ha proposto opportunità di cooperazione economica. Il regime, sotto pressione economica, sta discutendo cambiamenti normativi per incentivare investimenti stranieri, un allontanamento significativo dalla retorica antiamericana di Chávez. Nonostante le sfide, alcuni ex funzionari avvertono che senza una vera democratizzazione, il Venezuela rimarrà difficile da investire. La transizione verso relazioni più favorevoli con gli Stati Uniti rappresenta una fase complessa e delicata per il paese.
I migliori aiu­tanti di Maduro si scal­dano a Trump
Giu­liano da Empoli e Tho­mas Gomart Deci­frano il caos del mondo
Giu­liano da Empoli e Tho­mas Gomart Deci­frano il caos del mondo
20260117 . La Dinamica del Potere nel Mondo Contemporaneo Il dialogo tra esperti di geopolitica e tecnologia esplora la differenza tra imperatori e leader tecnologici, evidenziando il potere statale e l’azione. Si osserva un ritorno a fasi di aggressività, con riferimenti storici all'Italia del XVI secolo e al concetto di "predatori". I nuovi attori della tecnologia, come Elon Musk e Peter Thiel, sono sempre più influenti nella geopolitica e nella creazione di una realtà alternativa. Si discute della vulnerabilità dell'Europa, considerata un "vasallo" degli Stati Uniti, e della necessità di un’autonomia strategica. La questione dell'intelligenza artificiale viene affrontata, enfatizzando la governance e la responsabilità. Infine, si riflette su un possibile cambiamento radicale dell’esperienza umana attraverso la tecnologia, collegando questo a sfide ambientali e sociali.
Giu­liano da Empoli e Tho­mas Gomart Deci­frano il caos del mondo
UNA POLICÍA CON LICENCIA PARA MATAR
UNA POLICÍA CON LICENCIA PARA MATAR
20260117 . L'Impunibilità degli Agenti ICE e le Conseguenze di una Politica Repressiva La Casa Bianca ha difeso un agente ICE coinvolto nell’omicidio di Renee Good, inviando un messaggio pericoloso di impunità per gli agenti, anche in caso di uccisioni di cittadini americani. Dall'arrivo di Trump al potere, gli agenti ICE sono stati coinvolti in 16 sparatorie, di cui cinque fatali. Jonathan Ross, un veterano dell'ICE, ha sparato a Good durante un'operazione, giustificando l'azione come autodifesa. L'amministrazione ha criminalizzato Good, collegandola ad attivismi. Nel frattempo, l'agenzia ha visto un aumento del budget e del personale, con nuovi agenti spesso privi di esperienza. La situazione ha sollevato preoccupazioni, in particolare per l'uso eccessivo della forza e il clima di paura tra le comunità.
UNA POLICÍA CON LICENCIA PARA MATAR
The state vs. the media: How the gov’t is try­ing to silence Haaretz
The state vs. the media: How the gov’t is try­ing to silence Haaretz
20260127 . Il governo israeliano contro Haa­retz: censura e critiche Il governo israeliano ha presentato una dichiarazione giurata contro il giornale Haa­retz, accusandolo di sostenere il nemico e danneggiare l'immagine di Israele durante il conflitto. La petizione è una risposta a un ordine di sospensione dei contatti con Haa­retz, che ha pubblicato contenuti critici sull'IDF e le decisioni governative. La dichiarazione evidenzia come Haa­retz sia citato da ONG e media internazionali, accusandolo di diffamare lo Stato. Esperti sottolineano che le critiche legittime ai media vengono distorte in un tentativo di censura.
The state vs. the media: How the gov’t is try­ing to silence Haaretz
Si apre la piat­ta­forma per le sto­rie visive glo­bali
Si apre la piat­ta­forma per le sto­rie visive glo­bali
20260117 . Iniziativa Globale di Visual Storytelling Il 17 gennaio 2026, a Pechino è stata lanciata la terza edizione del Piano di copro­duzione Image Possibilities per promuovere lo scambio interculturale e la cooperazione tra creatori cinesi e internazionali. L'iniziativa ha coinvolto oltre 200 professionisti del settore e introduce nuove unità focalizzate su opportunità globali e storie cinesi. Il piano, che ha attratto circa 1.000 istituzioni nazionali negli ultimi tre anni, punta a supportare i giovani creatori e a rendere le storie locali universalmente significative. I workshop precedenti hanno visto la partecipazione di oltre 30.000 persone, evidenziando l'importanza del documentario nel comunicare storie vere.
Si apre la piat­ta­forma per le sto­rie visive glo­bali
IL MINISTERO ORDINA A TUTTE LE SCUOLE: SCHEDATE I RAGAZZI PALESTINESI
IL MINISTERO ORDINA A TUTTE LE SCUOLE: SCHEDATE I RAGAZZI PALESTINESI
20260117 . Il Ministero dell'Istruzione e la Schedatazione degli Studenti Palestinesi Il Ministero dell'Istruzione ha emesso un ordine per la schedatazione degli studenti palestinesi nelle scuole, suscitando preoccupazioni per possibili implicazioni di sicurezza. La giustificazione ufficiale sembra mirare a supportare studenti traumatizzati dai conflitti, ma la mancanza di chiarezza e l'assenza di riferimenti espliciti a tali intenti solleva dubbi. Le procedure richieste includono l'identificazione obbligatoria dei dati degli studenti, mentre un modulo facoltativo per eventuali percorsi di supporto appare come una giustificazione superficiale. Questa situazione evoca timori legati alla sorveglianza e alla catalogazione delle minoranze, richiamando una riflessione sulla banalità del male e i rischi insiti in pratiche burocratiche apparentemente innocue.
IL MINISTERO ORDINA A TUTTE LE SCUOLE: SCHEDATE I RAGAZZI PALESTINESI
Di Pie­tro avverte «Il ricorso sulla data è incon­si­stente»
Di Pie­tro avverte «Il ricorso sulla data è incon­si­stente»
20260117 . Polemiche sul Referendum e la Riforma della Giustizia Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha criticato il sistema correntizio che controlla le carriere dei magistrati, affermando che molti di loro supportano la riforma ma non hanno il coraggio di esporsi. Durante un'intervista, ha ribadito che la riforma non è un attacco alla magistratura e che il risultato del referendum, previsto per il 22 e 23 marzo, non influenzerebbe la stabilità del governo. Intanto, il ricorso presentato da 15 giuristi contro la data del voto è stato definito da Antonio Di Pietro come "inconsistente". I sostenitori del referendum "Sì Separa" stanno raccogliendo firme per una seconda richiesta, mentre le polemiche sul tema continuano a infiammare il dibattito pubblico.
Di Pie­tro avverte «Il ricorso sulla data è incon­si­stente»
IL RIARMO TRIPLICA I COSTI
IL RIARMO TRIPLICA I COSTI
20260117 . Aumento dei Costi nel Programma di Riarmo Gcap Il programma Gcap, volto all'acquisto di aerei da caccia di sesta generazione, ha visto triplicare i costi, passando da 6 miliardi a oltre 18 miliardi di euro, con un impegno finanziario aggiuntivo richiesto dal ministro della Difesa Guido Crosetto. Questo progetto, frutto di una collaborazione tra Italia, Regno Unito e Giappone, mira a sviluppare nuovi velivoli entro il 2035. Il Movimento 5 Stelle critica severamente la spesa, definendola la più elevata nella storia militare italiana, e sottolinea l'assenza di finanziamenti europei. La preoccupazione cresce anche nel Regno Unito riguardo ai costi del progetto, con il Defence Committee che chiede vigilanza. La questione del riarmo continua a essere al centro del dibattito politico italiano.
IL RIARMO TRIPLICA I COSTI
The Military-Industrial Backbone of Normalization
The Military-Industrial Backbone of Normalization
20251020 . La Normalizzazione e il Complesso Militare-Industriale di Israele. Nel febbraio 2025, Abu Dhabi ha ospitato una mostra di armi israeliane, con 34 aziende che hanno presentato le loro tecnologie. Il commercio tra Israele ed Emirati Arabi Uniti ha raggiunto i 3,24 miliardi di dollari nel 2024, grazie agli Accordi di Abraham, che hanno facilitato legami militari. La cooperazione si concentra su vendite di armi, intelligenza e sorveglianza, rafforzando regimi autocratici. Israele ha visto un aumento delle esportazioni di armi, con gli Emirati che hanno aperto filiali per la produzione militare. Le partnership includono la progettazione di droni avanzati e sistemi di sorveglianza. Questo processo di normalizzazione ha consolidato le disuguaglianze di potere, con Israele che mantiene un vantaggio tecnologico mentre gli stati arabi diventano sempre più dipendenti.
The Military-Industrial Backbone of Normalization
Milano: Ricchezza e Disuguaglianza
Milano: Ricchezza e Disuguaglianza
20260117 . Milano è ora la città con il maggior numero di milionari al mondo, superando metropoli come New York e Londra, grazie a vantaggi fiscali e opportunità immobiliari. Ciò grazie a una combinazione fiscalmente vantaggiosa: una flat tax sui redditi esteri pari a 300 mila euro, a prescindere da quanto si dichiara, e un’imposta di successione bassa rispetto ad altre giurisdizioni avanzate — pari al 4% per gli eredi diretti, con franchigie cumulabili fino a 2 milioni di euro per erede. Nel capoluogo lombardo un abitante su 12 ha risorse finanziarie disponibili di almeno un milione di euro, immobili esclusi. New York, che pure è la città con la popolazione più elevata di miliardari, conta “solo” un milionario ogni 22 abitanti; Londra uno ogni 41; Parigi città (conglomerato escluso) uno ogni 14. Solo nel 2025, i nuovi 3.600 residenti milionari o multimilionari arrivati in Italia hanno trasferito una ricchezza complessiva pari a 20,7 miliardi di dollari. Tuttavia, questo primato evidenzia anche una crescente disuguaglianza sociale: l’aumento dei costi abitativi e della vita sta spingendo molti residenti, inclusi i membri del ceto medio, a lasciare la città. La trasformazione urbana favorisce brand di lusso e spazi esclusivi, a scapito di negozi storici e quartieri popolari, creando una frattura tra ricchi e poveri. La sfida per Milano è ora gestire la ricchezza in modo equo, investendo in politiche abitative accessibili e inclusione sociale per garantire opportunità a tutti, non solo a un’élite.
Milano: Ricchezza e Disuguaglianza
Reddito di cittadinanza e pensioni di invalidità
Reddito di cittadinanza e pensioni di invalidità
20260100 . Al 31 dicembre 2024, in Italia vi erano 4.313.351 pensioni di invalidità, di cui 899.344 previdenziali e 3.414.007 civili. Dal 2020 al 2024, le previdenziali sono diminuite del 14,5%, mentre le civili sono aumentate del 7,4%. La spesa totale per queste pensioni è stimata a 34 miliardi di euro. L'abolizione del Reddito di cittadinanza ha lasciato vulnerabili molte persone, portando a una possibile correlazione con l'aumento delle pensioni civili, che potrebbero essere diventate un sostegno economico per le famiglie, sebbene non si possa dimostrare una connessione diretta.
Reddito di cittadinanza e pensioni di invalidità
Statement of the Tudeh Party of Iran
Statement of the Tudeh Party of Iran
20260102 . Proteste in Iran e Condanna dell'Imperialismo. Il Partito Tudeh dell'Iran denuncia l'intervento dell'imperialismo statunitense e di Israele nei recenti sviluppi di protesta nel Paese. Le manifestazioni, iniziate a Teheran contro le difficili condizioni socio-economiche, si sono intensificate nonostante la repressione violenta da parte delle autorità, causando morti e arresti di massa. Il Partito sostiene le richieste legittime del popolo e invita a mantenere forme di protesta pacifiche. In un contesto di crescente disgusto verso il regime islamista, si critica l'approccio del governo Trump, accusato di voler sfruttare la situazione a proprio favore. La storicità di ingerenze straniere è evidenziata come un fattore di destabilizzazione, mentre si esorta all'unità delle forze patriottiche per il successo della lotta contro la teocrazia.
Statement of the Tudeh Party of Iran
Cronologia di un oltraggio a Nuestra America
Cronologia di un oltraggio a Nuestra America
20260105 . 2015 Marzo: Obama dichiara stato di emergenza nazionale contro il Venezuela, considerato una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti. 2017 Introduzione di sanzioni finanziarie contro funzionari venezuelani. Trump emette il decreto 13808, vietando l'acquisto di titoli venezuelani, danneggiando PDVSA. 2018 Sanzioni post-elettorali dopo le elezioni considerate fraudolente. Decreti che vietano transazioni con criptovalute venezuelane. 2019 Riconoscimento di Juan Guaidó come presidente ad interim. Sanzioni estese a PDVSA e embargo economico. 2020 Trump proroga l'ordine esecutivo riguardante il Venezuela. Accuse formali contro Maduro per traffico di droga. 2024 Maduro vince le elezioni, ma gli Stati Uniti riconoscono un altro vincitore. 2025 Trump designa il Cartello dei Soli come gruppo terroristico. Aumento della presenza navale statunitense nei Caraibi e attacchi aerei contro imbarcazioni sospette. 2026 Crescita delle aggressioni militari culmina in un'operazione per catturare Maduro, dichiarata da Trump.
Cronologia di un oltraggio a Nuestra America
Gustavo Pedro
Gustavo Pedro
20260106 . Il Presidente colombiano Gustavo Petro ha risposto con fermezza alle accuse di Donald Trump, definendole calunnie. Ha rivendicato il suo impegno per la giustizia sociale, sottolineando il suo ruolo di comandante supremo delle forze armate e il suo programma per la sostituzione delle colture di coca. Petro ha esortato il popolo latinoamericano a unirsi per difendere la sovranità. Ha dichiarato che chi preferisce la bandiera statunitense sarà rimosso e ha affermato la sua volontà di combattere per il bene del Paese, rifiutando l'etichetta di narcotrafficante. Conclude invitando a liberare la Colombia.
Gustavo Pedro
Le basi USA in Italia
Le basi USA in Italia
20260112 . L'Italia e la Questione delle Basi Americane La posizione dell'Italia rispetto alle basi militari americane: non servono a proteggere il paese, ma piuttosto a proiettare il potere statunitense nel Mediterraneo. L'Italia, armata, non ha nemici diretti e dovrebbe chiudere queste basi per ridurre la corruzione politica e riaffermare la propria sovranità. Le basi compromettono l'articolo 11 della Costituzione, coinvolgendo l'Italia nelle guerre americane. Disimpegno strategico: mantenere l'adesione alla NATO, ma chiudere le basi americane, sfruttando il contesto internazionale attuale. La chiusura delle basi dovrebbe diventare un obiettivo politico, permettendo all'Italia di perseguire una neutralità effettiva, liberandosi dall'influenza statunitense.
Le basi USA in Italia
Le mosse di Xi
Le mosse di Xi
20260115 . La Risposta Cinese e l'Impatto sull'Economia Americana La Cina ha risposto con decisione alle provocazioni americane, intensificando la crisi economica statunitense attraverso la sospensione delle relazioni commerciali e l'interruzione delle forniture di terre rare. Questa strategia mira a dedollarizzare il commercio globale, mobilitando i BRICS e il Sud del Mondo contro l'influenza americana. Dopo il rapimento di Maduro, la Cina ha attivato una Risposta Asimmetrica Globale, congelando transazioni in dollari con aziende statunitensi e riorganizzando le rotte di approvvigionamento energetico, causando un'impennata dei prezzi del petrolio. Inoltre, ha lanciato incentivi economici per formare una coalizione antiamericana e ha potenziato un sistema di pagamento alternativo al SWIFT, che ha accelerato la dedollarizzazione. Le restrizioni sulle terre rare hanno ulteriormente messo in crisi le aziende tecnologiche americane.
Le mosse di Xi
Iran: accettare la complessità per esserne all’altezza
Iran: accettare la complessità per esserne all’altezza
20260113 . La Rivolta in Iran: Complessità e Contraddizioni La rivolta in Iran ha innescato un acceso dibattito all'interno del movimento di sinistra, evidenziando divisioni tra chi sostiene il regime e chi critica l'influenza esterna di Stati Uniti e Israele. La crisi economica, aggravata dalla malagestione e dalle sanzioni, ha portato a una mobilitazione interclassista e interetnica, che coinvolge anche operai e giovani senza una direzione politica chiara. Sebbene vi siano elementi legati a interessi imperialisti, le legittime rivendicazioni popolari per migliori condizioni di vita emergono come centrali. È significativo che gli slogan delle manifestazioni rifiutino la restaurazione del passato e l'intervento esterno. La sinistra dovrebbe riconoscere questa complessità per sostenere l'autonomia proletaria e la sua organizzazione, evitando semplificazioni ideologiche.
Iran: accettare la complessità per esserne all’altezza
Is the EU-Mercosur agreement a bomb waiting to explode?
Is the EU-Mercosur agreement a bomb waiting to explode?
20260113 . Accordo Mercosur-Unione Europea: Un Passo Importante e Controverso Il 17 gennaio si prevede la firma dell'accordo commerciale tra Mercosur e Unione Europea, dopo oltre 25 anni di negoziati. L'accordo mira a creare una vasta zona di libero scambio tra l'UE e Brasile, Argentina, Bolivia, Paraguay e Uruguay. Tuttavia, ha suscitato forti opposizioni in vari paesi europei, con agricoltori e organizzazioni ambientaliste preoccupati per le conseguenze economiche e ambientali, tra cui la possibile deforestazione dell'Amazzonia. Nonostante l'opposizione politica, il Parlamento europeo deve ancora esprimersi, mentre i protestanti del mondo rurale continuano a manifestare.
Is the EU-Mercosur agreement a bomb waiting to explode?
Armi letali autonome, servono regole globali
Armi letali autonome, servono regole globali
20260116 . Rischi e Regolamentazione delle Armi Autonome: Un Appello Urgente Durante l'incontro a Roma sulla campagna Stop Killer Robots, esperti e ONG hanno discusso i pericoli etici, giuridici e umanitari delle armi autonome. Monsignor Vincenzo Paglia ha sottolineato l'importanza di mantenere il controllo umano sulla tecnologia, mentre Nicole van Rooijen ha definito queste armi una sfida fondamentale alla civiltà. Riccardo Noury di Amnesty International ha evidenziato i rischi già presenti, come dimostrato dalla situazione a Gaza. Tommaso Natoli ha avvertito che il diritto internazionale umanitario non basta a proteggere i civili se le decisioni sono delegate a macchine. L'appello è per un trattato vincolante a livello internazionale, per evitare una crescente disumanizzazione della guerra e garantire la dignità umana.
Armi letali autonome, servono regole globali